martedì 12 febbraio 2013

Libri e cultura al Salone del Libro 2013


da lastampa.it del 12/02/2013
La novità: nasce lo spazio 
Cook-Book dedicato a cibo 
e letteratura
EMANUELA MINUCCI
«Non puoi accendere la televisione che, a qualsiasi ora e su qualunque canale, c’è qualcuno con in mano una padella, che parla, parla, parla. Questa è autentica pornografia alimentare». Così parlò Carlo Petrini, all’ultimo Salone del gusto, riferendosi alla dittatura mediatica dell’esercito biancovestito dei cuochi. Parole pronunciate prima che la mannaia del secondo «MasterChef» s’abbattesse sull’audience dei canali concorrenti.  

Chissà che cosa penserà il patron di Slow Food quando scoprirà che il prossimo Salone del libro, (del libro, non del gusto) - cattedrale della cultura che s’innalza ogni maggio al Lingotto di Torino - presenterà un’ampia sezione dedicata all’enogastronomia, dove star dei fornelli attivi come maghetti sotto la loro toque nera si esibiranno in «exhibition food», raccontando alla gente quanto il mondo del cibo sia affine a quello del libro e come il volo della frittata possa diventare letteratura, e un uovo in camicia cotto a puntino un’avventura cerebrale, come una maionese sbattuta al momento una delizia dello spirito.  

Il conforto dei grandi classici, non manca: dalla madeleine proustiana al risotto patrio di gaddiana memoria, non escludendo una pietanza agée come il fegato fritto tanto caro al sir Leopold Bloom dell’«Ulisse» di Joyce. Conoscendo il raffinato mondo del cibo sorvegliato dalla chiocciola, l’arrivo di «Cook-Book» (la nuova ampia sezione dedicata alla cucina che diventerà romanzo, manuale, favola, al Salone del libro) stuzzicherà la fantasia dell’inventore di Terra Madre.  

A decidere di impastare con forza le due C di cultura e cucina è stata la Regione Piemonte: «Lo dimostrano sia trasmissioni cult come MasterChef, sia i libri più venduti al momento: l’enogastronomia è passione di massa che merita un approccio di élite - spiega l’assessore alla Cultura Michele Coppola - e così nel «Cook-Book» del Padiglione 3 ci sarà un’area dedicata ai manuali di cucina come ai romanzi in cui si parla di cibo. Un ambiente unico che sappia unire sapori e saperi».  

«Cook-Book» nasce per unire alto e basso: dai libri a venti pollici di Clerici o Parodi alla fenomenologia dell’Artusi per arrivare ai ricorsi gastronomici incastonati nella «Recherche». Ma vorrà anche dire chef-star in carne e ossa come Carlo Cracco o i suoi fratelli di sadismo culinario Joe Bastianich e Bruno Barbieri. Saranno lì con il loro grembiule a farsi fotografare mentre raccontano che la cultura è cibo per la mente. Ma ci saranno anche le case editrici (di settore e non) che presenteranno il meglio dei libri di cucina più nuovi. Nel cuore dell’area, infine, «Show Kitchen», la cucina che dà spettacolo: qui i cuochi superstellati si esibiranno ai fornelli. «Speriamo che l’idea di accostare libri e cucina si riveli qualcosa in più di una buona trovata di marketing», commenta Carlo Cracco. 

«In un momento come questo - dice ancora - la risposta che ti viene spontanea è che l’inserimento a gamba tesa dei cuochi nel mondo dei libri è vagamente forzata. Speriamo spadellino poco e parlino molto». 
Detto da lui, fa notizia. Ma, visto come nelle passate edizioni il patron del Salone del Libro Rolando Picchioni ha trattato il cioccolato nelle sue mille declinazioni letterarie c’è da stare tranquilli. «Cook-Book» proporrà inoltre un ricco palinsesto culturale con incontri, convegni, laboratori e racconti di viaggio. Ma non è ancora tutto. 
Il «Cook Book Corner» dedicherà spazio anche all’infanzia parlando di educazione al gusto, eco-prodotto a filiera corta, cotture salubri, menu leggeri. Ogni mattina, uno o più laboratori si trasformeranno in mini-scuole di cucina per bambini. E i libri? Ci saranno. E magari qualche pagina si potrà strappare in caso di fame, perché ci saranno anche gli sweet-book, dolci come pasticcini.