domenica 28 aprile 2013

muesli fatto in casa

provata :)

riso soffiato
farro soffiato
grano soffiato
albicocche secche
prugne secche
fichi secchi
mirtilli secchi
mandorle
nocciole
miele

albicocche, fichi, prugne, mirtilli, nocciole, mandorle e cereali per il mio muesli
in una ciotola mescola i cereali, le mandorle tagliate grossolanamente e le nocciole intere.
sciogli in un pentolino il miele e poi aggiungilo nella ciotola dei cereali mescolando bene.
disponi il tutto in una placca su un foglio di carta da forno.
tosta per 5 minuti a 170°.

tosta i cereali in forno per 5 minuti
taglia le albicocche, i fichi e le prugne a  pezzetti con un coltello ben affilato.

taglia la frutta secca a pezzetti
sforna, fai raffreddare e spezzetta il composto, quindi aggiungi la frutta ...e cerca di non mangiarlo tutto in una volta!

muesli fatto in casa

e voi? cosa mangiate a colazione?

venerdì 26 aprile 2013

foodbook - la cucina tollerante

la cucina tollerante
flavia morri
100 ricette facili e gustose a dispetto delle intolleranza alimentari
panozzo editore, isbn 8874720130, euro dodici






noi siamo quello che mangiamo e sono profondamente convinta che la salute passi dal piatto - dice flavia morri nell'introduzione a la cucina tollerante.

a volte, infatti, non ce ne rendiamo conto, ma gli alimenti che ingeriamo possono essere causa di molti dei disturbi che ci assillano: dall'ansia alla stanchezza cronica, al meteorismo, alla dispepsia, ma anche cefalee, aczemi o sfoghi cutanei... 
spesso, per risolvere questi problemi, basta astenersi o limitarsi nell'assunzione di alcuni cibi per un certo periodo di tempo. serve quindi cambiare le proprie abitudini alimentari per introdurre cibi meglio tollerati dal nostro corpo ed estrometterne altri di cui abbiamo evidentemente abusato fino ad 'intasarci'.

la cucina tollerante serve a questo: a suggerire ricette semplici, che prediligono alimenti biologici e che non contemplano mai, o quasi mai, grano tenero, uova, carne rossa e insaccati, pomodoro, aglio, cipolla, patate, funghi, latticini di mucca e pecora, saccarosio e caffè.

a dare spunti per rispondere alla domande: e adesso cosa mangio? mi hanno proibito tutto! e il resto della famiglia? non posso cucinare in maniera differente per me e per mio marito/figlio... 
datevi due mesi - dice flavia - poi comincerete a sentire i benefici di questo nuovo regime alimentare e deciderete se continuare o no!

andarmangiando intanto ha cominciato a sperimentare qualche piatto - leggi/guarda qui la ricetta della cheesecake di carote e ricotta - se poi continueremo la 'dieta' vi farò sapere come va! :)

dal libro alla padella - cheesecake di carote e ricotta

provata :)
500 g di carote
250 g di ricotta di capra
100 g di fette biscottate di farro
80 g di burro di capra
olio
sale 
cardamomo

passa al tritatutto le fette biscottate e il burro morbido.
versa in uno stampo e livella con il dorso di un cucchiaio.
metti in frigo.
fette biscottate come base, ricotta di capra e carote come farcia

nel frattempo raschia le carote, tagliale a piccoli pezzi e cuocile a vapore, poi passale al mixer.
condisci la ricotta con sale, olio e cardamomo tolto dalla sua capsula e pestato, poi uniscila al passato di carote.

versa il tutto sulla base nello stampo e cuoci in forno a 220° per circa 30' coperto con un foglio di alluminio e altri 15' scoperto.
servi tiepido.


cheesecake salata di carote e ricotta di capra

da la cucina tollerante: cheesecake carote e ricotta di capra
ricetta tratta da la cucina tollerante di flavia morri, panozzo editore

lunedì 22 aprile 2013

tu lo conosci? - DUE CAVALLINI MANTOVA

DUE CAVALLINI - MANTOVA

trattoria due cavallini - scrivi la tua recensione
conosci questa trattoria?

hai provato la trippa o lo stracotto con la polenta? 

scrivi la tua recensione per andarmangiando 
o lascia un commento qui sotto


venerdì 19 aprile 2013

nuovo post su viaggi-lowcost - è giusto resistere alle tentazioni del palato?

leggi su viaggi-lowcost: la pizzeria del secolo a rimini

salsiccia oppure salame piccante oppure wurstel...

patate, mozzarella e gorgonzola... quelle che mancano da lì le ho mangiate io!

e voi siete in grado di resistere alle tentazioni della gola?
lascia il tuocommento qui sotto o sulla pagina facebook di andarmangiando

per me è una vera e propria lotta e tutti i giorni quando passo davanti alla pizzeria del secolo non catapultarmi all'inteno è davvero dura... tutta colpa di un senso molto sottovalutato: l'olfatto!

mercoledì 17 aprile 2013

nuovi post su viaggi-lowcost.it - cibo e politica

osteria i malardot, mangiare rustico a torriana

cipolle alla piastra, ottime!

tagliata, buona ma fredda

grigliata
può un pranzo meraviglioso (in questo caso direi solo mediocre) far soprassedere alla bandiera italiana con il fascio littorio appesa al soffitto e alle foto di Mussolini alle pareti?
in poche parole l'idea politica influisce sulla scelta di dove andare (o non andare) a mangiare?
lascia il tuo commento qui sotto

personalmente ci ho provato, più volte, ma io ai malardot non ci torno più!

martedì 16 aprile 2013

andarmangiando su rimininetradio.it - L'ARTE DI MANGIAR BENE


ascolta andarmangiando su rimininetradio.it
ogni giorno alle 12,00
oggi francesca e paoletta ti accompagnano in un viaggio particolare all'interno dell'ARTE DI MANGIAR BENE di pellegrino artusi

ARTE DI MANGIAR BENE

l'arte di mangiar bene
*n.118-baccalà montebianco
Com'è bizzarra la nomenclatura della cucina! Perché
montebianco e non montegiallo, come apparisce dal suo colore quando questo piatto è formato? E i Francesi come hanno potuto, facendosi belli di un traslato de' più arditi, stiracchiare il vocabolo corrispondente in Brandade de morue? Brandade, dicono essi, deriva da brandir, muovere, scuotere, vibrare una spada, un'alabarda, una lancia ed armi simili, e infatti qui si brandisce;
ma che cosa? Un povero mestolo di legno. Non si può negare che i Francesi non sieno ingegnosi in tutto! Comunque sia, è un piatto che merita tutta la vostra attenzione, perché il baccalà così trattato perde la sua natura triviale e diventa gentile in modo da poter figurare, come principio o tramesso, in una tavola signorile.
Baccalà polputo, ammollito, grammi 500.
Olio sopraffino, grammi 200.
Panna o latte eccellente, decilitri l.
La detta quantità nettata dalla spina, dalle lische,dalla pelle e dai nerbetti, che si presentano come fili, rimarrà al pulito grammi 340 circa. Dopo averlo così curato, pestatelo nel mortaio e poi
ponetelo in una cazzaruola, insieme con la panna, sopra a un fuoco non troppo ardente, rimestando continuamente. Quando avrà assorbito la panna, o latte che sia, cominciate a versar l'olio a centellini per volta, come fareste per la maionese, sempre lavorandolo molto con l'arma brandita, cioè col mestolo, onde si affini e non impazzisca. Levatelo quando vi parrà cotto al punto
e servitelo freddo con un contorno di tartufi crudi tagliati a fette sottilissime, oppure con crostini di pane fritto, o crostini di caviale. Se è venuto bene non deve ributtar l'olio quando è nel piatto.
Questa quantità potrà bastare per otto persone

*n.20-passatelli
Pangrattato, grammi 170.
Midollo di bue, grammi 30.
Parmigiano grattato, grammi 70.
Uova n. 3 e un rosso.
Odore come sopra.
Può bastare per sette od otto persone.

Il midollo serve per renderli più teneri, e non è necessario scioglierlo al fuoco; basta stiacciarlo e disfarlo colla lama di un coltello. Impastate ogni cosa insieme per formare un pane piuttosto sodo; ma lasciate addietro alquanto pangrattato per aggiungerlo dopo, se occorre.
Si chiamano passatelli perché prendono la forma loro speciale passando a forza dai buchi di un ferro fatto appositamente, poche essendo le famiglie in Romagna che non l'abbiano, per la ragione che questa minestra vi è tenuta in buon conto come, in generale, a cagione del clima, sono colà apprezzate tutte le minestre intrise colle uova delle quali si fa uso quasi quotidiano. Si possono
passare anche dalla siringa.

passatelli: stiamo diventando veramente bravi!
E tu hai mai provato a realizzare una delle ricette dell'Artusi?
Scrivici la tua esperienza o commenta la puntata qui sotto o sulla pagina facebook di andarmangiando

domenica 14 aprile 2013

habanero

virtualmente parlando mi sono imbattuta più volte in questo ristorante e virtuale è stata anche la scusa che ci ha portati a provarlo: lo sconto del 35% sul conto offerto da oraviaggiando.
prenotiamo preavvisando dello sconto e decisi a provare il più possibile! 

il locale è carino, proprio sulla spiaggia all'altezza di miramare, quando arriviamo non c'è ancora nessuno.  
scegliamo con un occhio al menù, ma acoltando anche i suggerimenti del cameriere, sgranocchiando una bruschettina di benvenuto. partiamo dagli antipasti, tutti condividiamo tutto:
-carciofi ripieni di calamari 

cotolette di tonno

carciofi ripieni
-medaglioni di cotoletta di tonno - forse un pochino stoppacciosi, ma la salsa tartara aiuta, è lì apposta!
-canestrini scottati su crema di topinambur con topinambur fritto - il più anonimo tra gli antipasti assaggiati, sfiziose solo le fettine di tobinambur fritte come se fossero patatine

  
canestrini al topinambur
polpo agli agrumi
-insalata di polipo agli agrumi - i miei commensali dicono che ci sono troppi agrumi e che finiscono per coprire il sapore del mollusco, ma a me piace e il polipo è tenerissimo
-tartare di tonno nostrano con carciofi croccanti e sentore di zenzero - sento poco lo zenzero, ma la tartare con i carciofi a crudo è buona
tartare di tonno
saltiamo i primi per dedicarci ai secondi: 
-mazzancolle al sale 
mazzancolle
-tagliata di tonno con sesamo, salsa di soia e zenzero – veramente, veramente buona!

tagliata di tonno
non contenti ordiniamo anche tre dolci:
-semifreddo alla cassata con salsa di cioccolato

cassata
-millefoglie di croccante al sesamo con spuma di mascarpone e frutti di bosco - fenomenale!

millefoglie di croccante
 -degustazione di cioccolatini – uno alla menta, una pralinalla nocciola, una tazzina allo zenzero (allo chef, nonché proprietario lo zenzero evidentemente piace!) e uno all'arancia
naturalmente accompagnata da un bicchiere di rum!

degustazione di cioccolatini

una cena in crescendo!
completano il conto una bottiglia d'acqua, un litro di bianchello della casa e un amaro

restano da provare i primi e il pane fatto in casa decantato dal cameriere, ma che non poteva proprio essere quello che ha servito a noi... 





lungomare spadazzi, 14 
0541372016
coperti: 3
euro: 107,00 (compreso il 35% di sconto)
voto :)  

giovedì 11 aprile 2013

L'Erba del re
Andarmangiando intervista Luca Marchini

Luca Marchini
Incontriamo Luca Marchini all'inaugurazione di Palato - nuovo spazio all'interno del palacongressi di Rimini dedicato al patrimonio enogastronomico romagnolo: non solo cibo, vino e olio, ma anche libri, design d'arredo, cucine...

martedì 9 aprile 2013

andarmangiando su rimininetradio.it - SALONICCO

ascolta andarmangiando su rimininetradio.it
ogni giorno alle 12,00
oggi andarmangiando ti porta a SALONICCO

 
SALONICCO

e tu sei mai stato a salonicco?
raccontaci il tuo viaggio: scrivi a andarmangiando@gmail.com, lascia un commento qui sotto o sulla pagina facebook di andarmangiando

dolmadakia yialantzi

moussakas

melintzanosalata

skordalia

tzatziki
prova le ricette che ti abbiamo proposto e facci sapere il risultato!

domenica 7 aprile 2013

metti un week end a milano

metti un week end a milano per seguire un corso d'aggiornamento al quartiere isola.
dove mangiare durante quelle due pausa pranzo e il sabato sera - sopratutto se il ristorante consigliato dagli amici milanesi è così pieno che non accetta prenotazione? ci affidiamo al caso e... ci è andata bene!

sabato a pranzo.
atmosfera d'altri tempi alla tavola calda la cantinetta. coppia anziana dietro il banco, lei alla macchina del caffè, lui all'affettatrice; due 'giovani' a fare la spola tra la sala e la cucina. ci liberano un tavolo lato vetrina cacciando due clienti fissi che avevano appena mandato giù l'ultimo boccone. 
dal foglio del menù scegliamo:
-tagliatelle gorgonzola e rucola - le ho volute correndo il rischio di ritrovarmi con un unico, indissolubile nido di tagliatelle a bloccarmi la gola ed invece erano pure buone!!!

tagliatelle gorgonzola e rucola
-sottofiletto ai ferri con insalata
-polpette alla pizzaiola e caponata 

polpette con caponata

sottofiletto ai ferri
da bere acqua naturale in bottiglia di plasticada 1 litro e 1/2; servizio rapido e molto casalingo.
per il caffè andiamo al banco. per macchiare il mio caffè la signora mi allunga la bottiglia del latte granarolo: sì siamo proprio come a casa!

provato il 09/02/2013
coperti: 3
euro: 26,00
voto :)

sabato a cena.
capitiamo a la cadrega, il nome milanesissimo ci ispira: cerchiamo un risotto alla milanese.
è risotto sia! anzi una verticale di risotto:
-risotto alla milanese nature
-risotto e mondeghili - cioè con polpettine di carne al sugo, per niente male!
-risotto e ossobuco

ossobuco e risotto

mondeghili e risotto
 non prima di aver gustato un 'sushi di maiale' ossia due bei piatti di salame milano accompagnato da pane fatto in casa!
salame milano
 da bere, oltre all'acqua, una bottiglia di bonarda il bosco 2011.

provato il 09/02/2013
coperti: 3
euro: 77,00
voto :)

domenica a pranzo.
seguiamo le milanesi che frequentano il corso con noi e ci infiliamo in un locale molto carino chiamato omelette & baguette. abbiamo un po' di fretta e optiamo per il take away altrimenti avremmo dovuto aspettare che si liberasse un tavolo.

preparazione delle baguette a vista
scegliamo fra pagine di luvierie:
-beck - baguette al prosciutto crudo di parma e mousse di caprino al pepe rosa, buonissimo!
-primavera di praga - baguette con prosciuttoaffumicato, cremaal whisky, caprino, pomodoro e rucola

primavera di praga
prima di uscire non resistiamo alla tentazione e torniamo a ordinare una mozzarella in carrozza - ottima (davvero!), servita con patatine fritte.

mozzarella in carrozza
voglio tornarci presto!

provato il 09/02/2013
coperti: 3
euro: 18,40
voto :)++

martedì 2 aprile 2013

andarmangiando su rimininetradio.it - CRACOVIA


ascolta andarmangiando su rimininetradio
ogni giorno alle 12,00
oggi francesca e paoletta di portano a CRACOVIA


CRACOVIA

prova e commenta le ricette che proponiamo durante la trasmissione

* pierogi

per la pasta
420g di farina, 1 uovo, 1 pizzico di sale, acqua tiepida

per il ripieno di crauti e funghi - kapusta z grzybami – nadzienie
2 tazze di crauti, 1 tazza di funghi, 1 cipolla tritata, burro, sale, pepe

per il ripieno di patate – ruskie pierogi
½ kg di patate lesse, 180 g di formaggio fresco, 1 uovo, 1 cipolla, sale e pepe

per il ripieno di formaggio – pierogi z serem
½ kg di formaggio fresco (tipo ricotta), 1 uovo, sale

su di un piano di lavoro miscelate la farina, l’uovo ed il sale, aggiungete poco alla volta l’acqua e impastate. l’impasto è pronto quando non s’appiccica alle mani o sul piano di lavoro. dividete l’impasto in quattro parti e stendete un impasto per volta finemente. con un bicchiere da vino tagliate dei dischi di diametro 5- 6 1/2.
cuocete i crauti per 10 minuti. scolateli e tritateli bene. friggete la cipolla e i funghi tritati nel burro, aggiungete i crauti e friggete fino a che tutti gli ingredienti abbiano preso sapore. fate raffreddare.
passate le patate e il formaggio in un macina-carne. aggiungete l'uovo crudo e la cipolla media tritata finemente, fate cuocere fino a doratura. aggiungete sale e pepe.
passate il formaggio fresco al setaccio, quindi miscelatelo con un uovo crudo e aggiungete di sale. questo ripieno si gonfia in cottura, quindi non riempite troppo i dischi di pasta.
mettete un cucchiaino di ripieno in ciascun disco, piegate a metà e sigillate i bordi. cuocete per 5 minuti.

pierogi kapusta z grzybami
*pomodorowa-zuppa di pomodoro
600-700 g di pollo o tacchino
acqua
2 grani di pepe giamaicano (o “pepe garofanato”)
2-3 foglie secche di alloro
una cipolla
2 carote
una radice di prezzemolo
un pezzo di sedano rapa
un pezzo di porro
una noce di burro
un cucchiaio colmo di farina
200 g di concentrato di pomodoro
¾ di bicchiere di panna acida
un dado da brodo
pepe, sale, zucchero, paprica in polvere (q.b.)

metti la carne pulita in una pentola (le dimensioni di quella che uso io: altezza 10cm e diametro 25cm) e versa l’acqua fino a riempire la pentola per ¾.
porta ad ebollizione, raccogli e butta via la schiuma.
aggiungi il pepe giamaicano, le foglie di alloro e cuoci a fiamma bassa.
nel frattempo, prepara la verdura: sbuccia la cipolla e falla letteralmente bruciare (deve diventare nera) sul fuoco, sbuccia le carote, pela la radice di prezzemolo, il sedano rapa ed il porro.
dopo 20 minuti dall’ebollizione aggiungi nella pentola la verdura, sale quanto basta e il dado e lascia cuocere tutto insieme per ancora 30 minuti circa (finché la carne non diventa molle).
poi tira fuori la carne e la verdura.
sciogli il burro in un pentolino, aggiungi la farina e mescola bene in modo da non creare grumi.
aggiungi al composto 3 cucchiai di minestra calda, poi versa tutto nella minestra e mescola bene.
aggiungi il concentrato di pomodoro e mescola ancora.
aggiungi alla panna acida 3 cucchiai di minestra calda, mescola e versa subito nella minestra.
mescola, assaggia e condisci con sale, pepe, zucchero e paprica quanto basta.
tradizionalmente, servi la zuppa con la pasta, un cucchiaio di panna acida fresca e qualche foglia di prezzemolo.

e tu, sei mai stato a cracovia?
cosa vale la pena fare? e cosa bisogna evitare?
raccontacelo commentando qui sotto