martedì 18 giugno 2013

Sere d'estate che vanno in bianco di Luca Ioli

Inizia l’estate e i vini bianchi la fanno da padroni. Vini profumati da bere freschi, dissetant se mischiati ad  inizio pasto con un poco d’acqua come facevano gli antichi, o come ancora usa nelle regioni dei Balcani, insomma in estate qualche volta addirittura è il vino a fare il menù. 

Ne parliamo con Riccardo Agostini detto Ricky titolare dell’Enoteca del Teatro.
Ricky è l’oste del terzo millennio, correlato di sigaro toscano spesso spento con il quale gioca o fuma, la sua cantina è un concentrato di sapere enologico, non a caso ci si trovano anche libri.
«Nell’ultimo periodo hanno ripreso ad andare vini bianchi friulani ed altoatesini, i primi per la grande sapienza che esprimono, i secondi per l’eccezionale rapporto qualità/prezzo. Giusto così, in quei luoghi i vini bianchi li sanno fare. Sono stati ridimensionati i vini siciliani che dopo un periodo di grande moda hanno risentito in qualità. Insomma non sono riusciti a gestire la crescita e questo li ha penalizzati». 

La buona notizia è che si incomincia a vedere qualche bianco romagnolo apprezzabile, vitigni come rebola, pagadebit ed albana, niente trebbiano considerato troppo acido. Stiamo parlando dell’azienda del Podere Vecciano di Bigucci, Leone Conti di Faenza oppure il Podere dai Nespoli famoso per il suo sangiovese.

Poi c’è il capitolo dei verdicchi, bianchi ottimi a prezzi accettabili, considerati locali dai riminesi se non si dà orecchio alle dicerie sui marchigiani risalenti allo stato pontificio, quando in quella regione veniva scelto il personale amministrativo del Papa Re e quindi anche gli esattori delle tasse. In particolare i verdicchi di Matelica sono spettacolari come il Colle Stefano, due nomi per tutti per quello di Jesi sono Fattoria Coroncino e azienda Andrea Felici

Ma se abbiamo bisogno di stupire cosa proponiamo?
Ricky spara: «Ischia biancolella della Casa d’Ambra, una storia degli inizi del ‘900 che andrebbe raccontata
e Vitovska Zidarich vitigno tipico della zona del Carso e della Slovenia, due bianchi eccezionali». 
Se lo dice Ricky ci crediamo.