sabato 31 agosto 2013

Nuovo post su viaggi-lowcost.info - Tre consigli per godersi l'Irlanda

La Guinness e i pub

Il cielo d'Irlanda

Ma questa è erica?

Capre? Pecore?


Cielo d'Irlanda due

Salmone e burro salato...

Stufato alla Guinness... buono!
Tre consigli per godervi tutto questo!

mercoledì 21 agosto 2013

Tra una mangiata e l'altra: the Ocean

It's a lovely day for a swim in the Ocean...

Il finocchio selvatico porta l'estate in tavola di Luca Ioli

Il finocchio selvatico è una pianta spontanea, cresce a giugno e dura tutta l’estate ma non vi preoccupate, ricrescerà il prossimo anno sempre nello stesso posto, giardino, vaso o margine di un campo che sia. 
Anzi dopo qualche anno le piante saranno due, tre, quattro perché è infestante. 
Insieme al rosmarino il finocchio selvatico ricorda la Romagna del mare perché è una pianta che non ha paura dei terreni sabbiosi.

Il rispetto per questa pianta nasce da due piatti tradizionali della nostra cucina che più tradizionali non si può, il coniglio in porchetta e gli spaghetti con sardoni e finocchietto. 

La sapienza del coniglio in porchetta nasce dalle nostre nonne, evitate di comprarlo già fatto solo da cucinare, non perdetevi i sapori e gli odori nel prepararlo. Il coniglio va farcito con salsiccia, aglio, finocchio selvatico, poi va chiuso con dello spago, e cosparso di sale, pepe e olio, se avete finocchio in abbondanza non esitate a condire anche l’esterno del coniglio con il nostro eroe.
La cottura è di un'ora ed un quarto, dopo 25 minuti giratelo intero, dopo altri 25 minuti tagliatelo a pezzi, aggiungete un bicchiere di vino bianco e cuocete per ulteriori 25 minuti, fate attenzione che non si asciughi. Dopo un'ora ed un quarto, un'ora e venti è cotto. 
Se siete dietetici servite con misticanza, altrimenti con patate al forno.

La pasta con i sardoni e finocchietto è una ricetta buonissima e veramente a basso costo. Fate un trito di cipolla e pinoli, sì avete capito bene pinoli, aggiungete il finocchio tritato lessato per cinque minuti nell’acqua con la quale cuocerete la pasta, aggiungete i sardoni senza lisca (è facile diliscarli quando avete tolto testa e budella) amalgamate il tutto con un bicchiere di vino bianco, quando il vino è evaporato aggiungete zafferano (quest’ultimo è facoltativo). 
Quindi cuocete gli spaghetti nell’acqua dove avete lessato il finocchio, scolate e saltate la pasta nel condimento aggiungendo un mezzo bicchiere di acqua di cottura.
Il sapore di finocchio si mischia con quello dei sardoni e con lo zafferano portandovi l’estate in casa!

domenica 18 agosto 2013

Pomod'oro

Il Pomod'oro è bellissimo!


È bello il posto - immerso nel parco della Galvanina sulle colline di Covignano - è bello il locale - arioso, tutto in legno, con una grande cucina a vista e una bella vetrina con i prodotti dell'orto.

passate, pomdori, sottoli...

olio e tanto altro...
Lo proviamo per cena, un mercoledì.
C'è tantissima gente, soprattutto famiglie con bambini. L'arcano è presto svelato: oltre ai giochi in giardino, c'è un teatrino per fare degli spettacoli e addirittura uno schermo per proiettare cartoni animati...
Di conseguenza state alla larga da questo posto se non vi piacciono i bambini!

Il menu è ricco; il pomodoro, naturalmente, la fa da padrone!
Ordiniamo:
-un tagliere porcellone - con prosciutto, coppa, salame e una salsiccina

tagliere porcellone
-un crostone al pomodoro e basilico - è la prima delusione della serata: assolutamente insapore e stra.stra.unto :(

crostone al pomodoro e basilico: bello, ma...

-un crostone con pomodori stufati - meglio dell'altro crostone, ma molto acido...
-una pappa al pomodoro classica e una di pomodori gialli - cosa vi aspettate quando ordinate una pappa al polodoro? Personalmente mi aspetto una zuppa di pomodoro, possibilmente buona come quella del Vite, con pane e olio... e invece no! qui è una sorta di pasta all'uovo tipo 'grattoni', condita con pomodori... buona, ma poco saporita nella versione classica e sbilanciata a favore della pancetta in quella ai pomodori gialli. In ogni caso molto coreografica!

pappa al pomodoro classica

e nella variante con pomodori gialli e pancetta
-un porkoburger - molto buono!
- due pizze: una con tonno e cipolla - che siccome non esiste in menu e si deve partire da una margherita ha un supplemento di ben 3 €!; e una rusticona + pomodoro - idem come sopra: l'aggiunta di salsa di pomodoro prevede un supplemento di 1 €...

Come dolci:
- due cheesecake - completamente insapore... :(
- un perfetto all'amaretto e mandorle - altrettanto privo di gusto

perfetto all'amaretto e mandorle
Per completare il quadro:
tre bottiglie d'acqua Galvanina naturalmente, una birra piccola, un amaro e un caffè
La piada - bella spessa come piace a me - è a pagamento anche se non richiesta...

via della Torretta, 4
0541753014
coperti 5
euro 125,50
provato il 03/07/2013
voto :I

Pausa

Dopo una colazione irlandese fatta in casa, una al george arcade -giusto per avere un termine di paragone!- una serata in giro per pub -solo Guinness,  niente cibo- e un tailandese a casa era ora di una pausa: Sheridan's a Galway... scelta casuale, ma ottima!

giovedì 15 agosto 2013

Irish breakfast

Salsiccine irlandesi, black e white pudding -sul pudding, soprattutto quello black, ci tornero'-, uova - rigorosamente crispy sotto e runny sopra- bacon, pomodorini e pane tostato con burro salato per cominciare il primo giorno a Dublino!

mercoledì 14 agosto 2013

Le nostre uve di Luca Ioli

Incontro Remo Casadei in un estivo mezzogiorno assolato al ristorante La Mi Mama. 
Dietro la facciata di distinto signore inglese ci sta una storia bella, ma soprattutto un intenditore di vino che ha lavorato nel settore dell’enologia a Londra per oltre 30 anni

«Beviamo un bianco al fresco» attacca Remo iniziando ad illustrarci una serie di parole italiane che hanno significato solo in Inghilterra e viceversa. 
«Se dite ad un abitante di Londra che il traffico è andato in tilt quello non capisce veramente cosa state dicendo, esattamente come al fresco per gli italiani». 

Remo è partito nel 1960 da Rimini per andare a lavorare in un hotel londinese, in realtà finì in mezzo alla campagna inglese in una nazione che usciva dal razionamento perché non dimentichiamo che sino ai primi anni '50 in Gran Bretagna c’era ancora la tessera. 

«Tornai tre mesi a Rimini ma ben presto capii che la mia vita era là». Poi l’incontro con la Enotria Winecellars Limited e l’inizio di una carriera passata ad assaggiare e vendere vini di tutto il mondo. 
Così ci avventuriamo anche noi in questo mondo fatato e difficile. 
«Gli italiani hanno uve d’oro e vino d’argento, i francesi hanno uve d’argento e vino d’oro questa è la differenza tra il nostro vino e quello d’oltralpe». 
E il Sangiovese? «È un vino ignorante, ma se ben lavorato se ne vende a fiumi come quello della fattoria Paradiso che è ottimo». In ogni modo il valore del prezzo è fondamentale, è una psychological barrier, a pari prezzo gli inglesi preferiscono il vino italiano. La stessa cosa che accade per il Pinot nero, conferma Remo, quello francese è eccezionale ma ad un prezzo impossibile, quello californiano ha un appeal immediato determinato dal migliore prezzo. 

A questo punto trasportati dagli ampi orizzonti che si aprono chiedo a Remo i vini internazionali
che lui preferisce. «Il Merlot cileno è buonissimo in qualsiasi degustazione al buio prevale, così come è eccellente il Chablis francese con un leggero invecchiamento, Chardonnay che ha un sapore di biscotti fatti con il burro. Non badate al Barolo od al Brunello di Montalcino, vini ottimi ma che incappano nella psycological barrier del prezzo diventando vini da intenditori». Potenza dell’internazionalizzazione!

lunedì 12 agosto 2013

Imperatore ristorante, albergo, bar

Lo ammetto: quando ci mettiamo d'impegno siamo scandalosi, ma che splendida giornata!

L'idea per questa domenica era quella di andare a fare una sorta di pic nic sul fiume Marecchia, al confine tra Romagna e Toscana: vino, panini con prosciutto e formaggio e piedi a mollo nell'acqua.
Tutto perfetto fino a quando, durante il sopralluogo per assicurarci che nel tratto prescelto ci fosse sufficiente acqua per un bagno, non abbiamo sentito un seducente profumo di carne alla griglia...
È bastato scambiarci uno sguardo per decidere di dirigere la macchina verso il passo di ViaMaggio e il ristorante Imperatore.
Siamo stati fortunati: non solo abbiamo trovato posto senza aver prenotato, ma abbiamo addirittura trovato uno splendido tavolino in angolo, all'ombra!

Aria frizzante -20-22° contro il 29-31° di Rimini-, personale gentile, addirittura vicini di tavolo simpatici: e chi ci ammazza a noi?!
Cominciamo con una bruschetta tradizionale: pane toscano abbrustolito, aglio che pizzica e abbondante olio d'oliva - divina! a chi importa se ora nessuno di noi quattro può aprire bocca senza uccidere qualcuno?

Proseguiamo con 
una fiorentina da 1,450 kg - finché esiste la chianina non potrò mai diventare vegetariana... -
poi fagioli all'uccelletta e insalata verde con cipolla di Tropea 
Depandance della cucina tutta dedicata al camino
Fiorentina di chianina
Il tutto annaffiato - oserei dire abbondantemente, dal momento che a fine pomeriggio abbiamo collezionato 5 bottiglie vuote - dal vino rosso dalle casa, un sangiovese della tenuta Il poggione, e naturalmente anche da acqua!

Per pulirci la bocca (!), invece del dolce, abbiamo assaggiato alcuni tipi di formaggio tra i quali un parmigiano sardo a dir poco strepitoso.

Assaggi di formaggi toscani e sardi
Torneo di scopone scientifico
E poi, si stava così bene, c'era il vino da finire... ci siamo sfidati in un torneo di scopone scientifico che non ci ha fatti alzare dal tavolo fino alle otto di sera! 

Mi dispiace per il bagno al fiume... ormai ne riparliamo il prossimo anno, ma si stava troppo bene!




Come merendina, prima di ripartire, non potevano mancare due fette di prosciutto crudo che con il pane toscano si sposa così bene...

Sulla strada del ritorno - poi non dite che non vi avevo avvertito: siamo scandalosi! - ci siamo fermati al Kiosko il Vincanto, gestito a Verucchio da Filippo Malatesta , per un gin tonic e un torneo di ping pong!

Davvero una bellissima domenica.
Grazie Ale e Paoletta

via Alpe, 7 - loc. Passo di Viamaggio
0575799000
coperti 4
provato il 11/08/2013
euro 154,50
voto :))

domenica 11 agosto 2013

Falco, ristorante-bar

Per noi riminesi, abituati alle spiagge lunghe e sabbiose, questa piccola baia a sassi e mare azzurro da già la sensazione di vacanza, se poi c'è anche la possibilità di mangiare bene ecco che si materializza una domenica perfetta!

Dopo aver preso un po' sole sugli scogli davanti alla porzione di spiaggia riservato al locale, ci accomodiamo in questo bel ristorantino. Il Falco è tutto bianco, con una parte più riparata e una aperta direttamente sugli scogli. C'è parecchia gente, ma il rumore del mare mitiga il chiacchiericcio.

Ordiniamo prima che il locale si riempia del tutto:
-5 porzioni di mezzemaniche al grillo
-1 tagliolino allo scoglio
-2 fritti
-2 porzioni di spiedini di calamari
-2 insalata con cipolla

Siamo pronti per attaccare il grillo!

o fare barba e baffi a Robi!
Quando arrivano i primi capiamo subito che abbiamo esagerato e fermiamo gli spiedini - le insalate se le sono dimenticate loro, ma tanto non ci sarebbero stato abbastanza posto!
Le mezzemaniche al grillo sono uno spettacolo sia per gli occhi che per il palato.

meravigliose mezzemaniche al grillo
decisamente meravigliose!
Il tagliolino allo scoglio, molto più rosso di quanto non sia abituata, è molto saporito e ben condito.

Tagliolini allo scoglio
Fare la scarpetta nel piatto e nella padella è inevitabile!

Quando arrivano i fritti - solo gamberi e calamari con verdure - siamo contenti che non siano abbondanti come i primi. In ogni caso, un pezzettino alla volta finiamo anche quelli...

Calamari e gamberi fritti con verdure
Come dolce quattro sorbetti e qualche pezzettino di crostata offerto dalla casa.
Da bere, oltre all'acqua, vino bianco della casa sia fermo che frizzante.
In chiusura due amari.

Esperienza da ripetere!

Cosa ci è piaciuto:
-L'ambiente: tutto bianco, ma non respingente!
-I primi: abbondanti, saporiti, decisamente buoni
-Il pezzettino di spiaggia riservato agli ospiti del ristorante
Cosa non ci è piaciuto:
-Essere praticamente cacciati dalla spiaggia invasa dai tavoli per un aperitivo che alle18.30 non era ancora cominciato
-Assistere a una litigata furiosa tra quello che crediamo sia il proprietario e il cuoco... imbarazzante! 
Strada Vallugola, 1 - 61100 Pesaro
0721208403
coperti 6
euro 181,50
provato il 07/07/2013
voto :))

giovedì 8 agosto 2013

8 agosto 2010-8 agosto 2013: è tempo di bilanci

E così, in un battibaleno, siamo arrivati a tre.
L'8 agosto 2010 pubblicavo il primo post di Andarmangiando, post dedicato all'Osteria de Borg e a un pranzo con le mie sorelle e la mia nipotina di pochi mesi.

Nel frattempo sono cambiate diverse cose: una decina di ritoranti ha chiuso i battenti, ha cambiato gestione, nome o solo arredamento - a cominciare proprio dall'Osteria del Borgo che ha un nuovo look!

Io sono ingrassata di 10 kg e la mia 42-44 è diventata una 44-46... :((  
ma ho guadagnato bellissime serate tra amici, nuove esperienze, incontri interessanti
Chissà che la prossima sfida di Andarmangiando non sia proprio quella di continuare a provare, sperimentare e commentare ricette, ristoranti, cibi senza far sballare le analisi di tutta la famiglia...

lunedì 5 agosto 2013

Ribloggato da Cavoletto di Bruxelles - Crostatine con mousse di cioccolato bianco, limone e lamponi

Da quando google ha deciso di chiudere reader non so più come/dove salvare tutte quelle ricette che leggo nei miei siti preferiti e che prima o poi ho intenzione di provare. Per cui da oggi ho deciso di ripubblicarle nella nuova rubrica Ribloggato da: per chi le ha scritte e realizzate Andarmangiando rappresenterà un'ulteriore vetrina e per me sarà un modo per riunirle tutte e averle sempre a portata di mano! 

Quando avrò il coraggio di riaccendere il forno voglio provare queste petites tartes de printemps con mousse di cioccolato bianco, limone e lamponi che Cavoletto di Bruxelles propose quanlche anno fa.

per la pasta
farina 200g
burro 120g zucchero a velo 80g uovo 1 farina di mandorle 25g vaniglia 1 bacca fior di sale 1 presa

per la mousse
cioccolato bianco 200g
panna fresca 200g
latte 100g
limone 1
vaniglia mezza bacca
gelatina 1 fogliolina

Per il procedimento ecco il link della ricetta  delle crostatine con mousse di cioccolato bianco, limone e lamponi

domenica 4 agosto 2013

Agriturismo Il casalone

Merita senz'altro una visita l'agriturismo Il casalone, al centro del piccolo borgo di San Patrignano a metà strada tra Rimini e Arezzo. 
Oltre al bellissimo paesaggio, all'arrivo colpisce la piccola chiesina dedicata a San Paterniano e l'orto, circondato da piante e arbusti da frutto, tutti dotati di cartellino identificativo.

Agriturismo Il casalone-selviturismo

Cappellina di San Pertiniano

Offerte
Lampone

Tartufaia
Ci accoglie la signora Tocci in una sala sobria, con le luci basse, un camino e pochi tavoli. Dopo essersi assicurata che tutti mangiassimo tutto, comincia a servirci il pranzo. Niente menù, niente prezzi: è un pasto al buio! 
Cominciamo con un ricco antipasto:
-terrina di macinato di chianina
-pecorino cotto sulle foglie di alloro
-crostino con borragine
-frittata congli strigoli
-crostino con 'piscialetto'
-crostino con pomodoro
-crostino con fiori e trombette dei morti
nel complesso molto gustoso

Antipasti

due primi:
-'cannellone' ripieno di erbe e ricotta con tartufo - molto delicato, forse non completamente cotto
-risotto al ribes nero - molto acidulo, ma particolare e piacevole; abbondantissime le porzioni

Risotto al ribes nero

due secondi:
-fagotto di chianina ai sapori dell'orto - originale il ripieno in cui ho identificato carciofi e pomodori;bisogna lavorare un po' sulla presentazione!
-arista di maiale al timo - tagliata molto molto sottile e ben condita
accompagnati da pomodori in gratè, patate al forno e tortino di fagiolini.

Fagottino di chianina

pomodori in gratè

Arista di maiale al timo

Come dolce, mascarpone e ciambella con kiwi selvatico - originalissimo la ciambella con un kiwi non più grande di un'oliva che la famiglia Tocci coltiva direttamente

Mascarpone e ciambella al kiwi selvatico

Da bere vino rosso della casa - 4 bottiglie! - e acqua San Bendetto in bottiglie di plastica.
Come digestivo: Spinello, liquore prodotto dalla famiglia Tocci, il cui slogan suona così: 'Spinello, noi qui ce lo beviamo'...
Spinello

Loc. San Patrignano, 53 - Comune di Badia Tedalda
3393731825
coperti 6
euro 180,00
provato il 9/06/2013
voto :)=