domenica 29 settembre 2013

Pizzeria I frati - Catania / Recensione di Michela

Io scrivo per Andarmangiando

Recensione di MICHELA








Metti una Pizza a Cena.



Inauguro il mio primo intervento gastronomico su Andarmangiando, parlandovi del cibo che per antonomasia riempie gli appetiti più profondi, nonché croce e delizia (più croce che delizia) per diete o pause di riflessioni dal cibo di qualsiasi natura: la pizza
Comunque vada quando si decide di andar a mangiare a Catania della buona pizza, possono aprirsi due tipologie di scenari.



1. Oh che bontà andiamo a provare una nuova pizzeria, vorrei cenare in quel localino che l'amica dell'amica della cugina di Sofia (nome random) mi ha consigliato.



2. Oddio sono a dieta, mi tocca non toccare carboidrati per 2 pranzi consecutivi.



Qualunque sia il ruolo che voi decidiate di interpretare, sono qui, recensendo in quel di Catania (la mia città natia) una pizzeria sulla bocca di tutti i catanesi in questo periodo.



I Frati. Il nome è sacro, quasi a voler evidenziare come suddetto piatto sia qualcosa di imponente e semplice allo stesso tempo.



La pizzeria vanta un ambiente accogliente, luci soffuse, stile rustico, personale di sala cordiale, informale e amichevole.



I tavoli sono piccoli regalando un angolo accogliente e intimo, pochi i fronzoli da ornamento e un menù di pizze per ogni coperto.

Ognuna è stata battezzata con un nome che ricorda uomini di clero più o meno famosi: da Don Abbondio a Don Camillo e via dicendo.



Gli ingredienti sono arricchiti dai sapori mediterranei, si scorge la onnipresente ricotta salata o la zucchina verde, il pesto di basilico o i colorati e gustosi fiori di zucca, le immancabili melanzane, e per finire funghi per tutti.



Cosa scelgo? quasi 40 e più quelle da poter assaggiare. Le dimensioni medio grandi, la pasta lievitata risulta soffice, saporita e molto digeribile, quindi ben lievitata.



I prezzi.- Più o meno gli standard sono quelli offerti dai locali in zona, dai 6,00 ai 10,00 € per pizza unico neo è il costo del coperto; lo stile del locale, la semplicità e l'aria di casa rendono € 1,50 cad. uno un prezzo un po' fuori luogo.



Eravamo in tre a cenare e l'importo totale per tre pizze e una bottiglia di acqua è stato di € 31,00.



Esperienza super positiva, locale assolutamente da riprovare, almeno altre 39 volte ;-)


Pizzeria I frati
 via Caronda, 206 - Catania
095509497

Massimo Bottura al BlogFest

Lo so, si sente male e per giunta il discorso era già cominciato, ma mi ero incantata ad ascoltare Massimo Bottura parlare della sua cucina e della ricerca che c'è dietro ad ogni piatto e non ho spinto play...
Ma comunque dopo aver visto questo video non vi sentite pervadere da un'irresistibile voglia di assaggiare l'Arca di Noè?
Da oggi stesso comincio a riempire il salvadanaio mirato per la Francescana!

giovedì 26 settembre 2013

Cappelletti in brodo / Ricetta di Paoletta

Io scrivo per Andarmangiando

Ricetta di PAOLETTA
Cara Fra, ti scrivo la ricetta dei cappelletti alla mia maniera, anzi diciamo alla maniera della mia famiglia, cioè quelli che facevano, mia nonna e mia zia. Prima di tutto una precisazione: ci sono mille modi per fare i cappelletti, oppure no, ma comunque c'è sempre una diatriba accesa sull'argomento, sia per la forma, ma soprattutto per quel che riguarda il ripieno... Il mio, come vige nella 'famiglia' penso sia uno dei più pesanti, perché da noi non si deve mai incappare nel rischio che qualcosa sia poco saporito, giammai... iniziamo!

INGREDIENTI
Principali:
-tempo: un pomeriggio molto abbondante è il minimo indispensabile; se avete una giornata direi che è molto più rilassante...
-pazienza: io ne ho fatti 325... e vi assicuro che ce ne vuole tanta, ma almeno starò bene per tutto l'inverno... spero
-forza fisica: alla sera se non avete il fisico, come me, avrete un mal di schiena latente, sarete sfinite e l'unica cosa che vi rincuorerà sarà l'espressione del fortunato/i che assaggeranno i vostri cappelletti... e la beatitudine sul suo/loro viso vi appagherà di quasi tutti gli sforzi fatti...

Brodo:
-acqua dipende dalle proporzioni, ma non credo meno di tre litri..
-carne da brodo, chiedete al vostro macellaio di fiducia (scaletta, gallina, ossa...)
-cipolla
-pomodori rossi abbastanza maturi
-carote
-sedano
-gambi di prezzemolo
-croste di parmigiano
-pepe in grani
-sale, io uso quello grosso
Brodo

Pasta:
-5 etti di farina 00
-3 etti di farina di semola
-8 uova
-un filo d'olio
-un pizzico di sale

Ripieno:
-5 etti di carne mista fra pollo, vitello, maiale (anche una puntina di salsiccia non guasta) tagliata a tocchetti di 2/3 cm
-1 etto di mortadella
-½ etto di parmigiano
-robiola e ricotta a piacere, bisogna andare un po' ad occhio...
-noce moscata
-buccia di limone (naturale) grattugiata
Prepariamo il ripieno


PREPARAZIONE
Se avete poco tempo vi consiglio di mettere subito su il brodo, deve bollire almeno tre, quattro ore, ma più bolle, meglio è ...mettete tutti gli ingredienti, prima lavati, in un ampio pentolone, e aggiungetevi acqua fredda (io dico così perché la mia intenzione è fare un brodo eccezionale, ma la carne poi non sarà sicuramente un granché, quindi non andrà molto bene per un buon bollito, in quel caso la carne andrebbe messa dentro dopo che l'acqua abbia raggiunto l'ebollizione), coprite il tutto e mettete su a fuoco lento.
Poi preparate la sfoglia e qui non c'è tanto da dire, impastate bene tutti gli ingredienti e lasciate riposare la pasta per mezz'ora minimo, meglio un ora, o in sacchettino di plastica da frigo o in mezzo a due piatti fondi, fate voi...
In una padella antiaderente rosolate i cubetti di carne, senza olio, quando saranno rosolati bene insieme alla mortadella li potete passare al tritacarne, (questa la ricetta originale, io, anche se so di non fare proprio benissimo, uso il minipimer e il risultato non è affatto malvagio), unite robiola, ricotta, parmigiano, noce moscata, limone grattugiato e se vi piace una grattatina di pepe, amalgamate il tutto, in modo che venga un impasto uniforme.
Il ripeno
Quando è ora tirate la pasta, dividetela in quadratini, che non saranno mai regolari... ma il bello dei cappelletti è che non ce ne è uno uguale all'altro, anzi chiudere un cappelletto da un triangolino invece che il solito quadratino, fa arrabbiare, ma da anche soddisfazione! Mettete una pallina di ripieno per ogni quadrato e iniziate con tutta la pazienza del mondo a chiuderli uno ad uno. Anche qui ognuno ha la sua tecnica: io li chiudo prima a triangolo e poi me li giro intorno al medio, ma sprigionate pure la vostra fantasia, io adoro il nodino che si crea e che quando si mangia rimane un po' più tosto, ma se no si possono chiudere anche con dei piccoli coppa pasta tondi fatti apposta.

cappelletti, cappelletti e ancora cappelletti


Se avanza la sfoglia si possono sempre fare due tagliatelle!
Quando avrete finito il ripieno e per caso non la pasta, potete fare due nidi di tagliatelle come o fatto io, a male non vanno...
Quando avrete finito anche la pasta, sedetevi un attimo, rilassatevi ne avrete molto bisogno e soddisfatevi con lo sguardo, ammirando i cabaret di cappelletti riempiti..
Quando il brodo sarà pronto passatelo con un colino in un altro tegame più piccolo, aspettate che bolla e versatevi i cappelletti (la porzione sarebbe sui 20 cappelletti a testa, ma state larghi e contate il bis...) quando vengono su sono pronti per essere serviti in tavola, Buon Appetito!
Cappelletti alla maniera di Paoletta

Eccoci a tavola!

P.S. Avete mai provato ad aggiungere un po' di vino nel brodo?

P.P.S. Visto che la carne rimasta non sarà proprio buonissima da mangiare così, vi consiglio di utilizzarla o per le classiche polpette, che in questo modo saranno molto più saporite o per un insalatina: tagliate la carne a striscette, aggiungete le carote del brodo, un cuore di sedano tagliato sottilissimo, a piacere qualche oliva nera tagliata, sale, pepe e un bel po' di olio buono, vi assicuro che ne verrà fuori un piccolo piatto molto gustoso!

martedì 24 settembre 2013

Penne ricotta ed erbette - ricetta riciclo

Mi capita spesso che avanzi qualcosa dalla cena.
Ieri ad esempio sono rimaste un paio di cucchiaiate di erbette miste ripassate in padella: troppo poche per essere un contorno, troppe per buttarle via... quindi: ricetta riciclo!


penne
ricotta
erbette ripassate in padella
parmigiano e olio (facoltativo)
sale qb

Cuoci la pasta in abbondante acqua salata.
In una ciotola lavora la ricotta con la forchetta.
Scola la pasta e condiscila con la ricotta
In una padella amalgama la pasta condita con le erbette.
Se è necessario aggiungi un goccio d'olio e parmigiano.
Servi caldo

Penne ricotta ed erbette

lunedì 23 settembre 2013

Torretta di farro e cipolla

Mio suocero mi ha portato delle cipolle piatte, dalla buccia dorata.
Probabilmente il modo migliore per cucinarle sarebbe stato farle al forno, ma per fortuna le giornate sono ancora calde e non mi va di accendere il forno!
Per cui oggi le cipolle sono finite in stufate in padella...

cipolle
farro
brodo di carne o di verdura
olio e sale qb

Affetta le cipolle con la mandolina (possibilmente senza fare tutti i pianti che ho fatto io oggi nonostante l'acqua fredda), stufale in una padella con un filo d'olio.
A metà cottura aggiungi il farro già ammollato e procedi come per un risotto aggiungedo del brodo - o in alternativa dell'acqua leggermente salata.
Termina la cottura e aggiusta di sale.
Dai forma alla torretta con un coppapasta e servi caldo.

Torretta di farro e cipolla

lunedì 16 settembre 2013

Insalata di... porchetta - ricetta riciclo

La porchetta mi piace, ma come dice Robi, dopo un po' smaga.
Il risultato è che nel frigo ne è rimasta una fetta che così com'è non mangeremo mai, ma mi dispiace buttarla via... scatta quindi la ricetta riciclo.
Dopo un inizio un po' così, la giornata ha virato verso il sole per cui posso ancora proporre un'insalata come pranzo. Niente di più facile, veloce e comunque goloso!

pomodori
mozzarella di bufala
lattughino
porchetta avanzata leggermente intiepidita
poco sale, un goccio d'olio buono, aceto balsamico
ed ecco il risultato :)

Insalata di porchetta - ricetta riciclo

sabato 7 settembre 2013

I ristoranti stellati 2013 in Italia... consigli?

I 7 ristoranti tristellati in Italia

Enrico Crippa, Piazza Duomo, Alba (CN)
Massimo Bottura Osteria Francescana, Modena
Heinz Beck, la Pergola dell’Hilton, Roma
Riccardo Monco e Italo Bassi, Enoteca Pinchiorri, Firenze
Nadia Santini, Al Pescatore, Canneto sull’Oglio (MN)
Massimiliano Alajmo, Le Calandre, Rubano (PD)
Enrico Cerea, Da Vittorio, Brusaporto (BG)

Tutte le stelle per regione

Quali avete provato?
Quali valgono davvero e quali un po' meno?
Si accettano consigli e recensioni.

Potendo scegliere, dove andreste?

domenica 1 settembre 2013

Quartopiano

Era parecchio tempo che volevo provare il Quartopiano e la cucina di Silver Succi e sono molto felice di averlo fatto!

Devo essere sincera, il primo impatto non è stato brillante: il locale, al quarto piano del palazzo che ospita il centro congressi Hera, è troppo impostato, oserei dire kitsch con i suo grandi lampadari a goccia che dal soffitto arrivano a terra, le sedie ricoperte come per i banchetti dei matrimoni e un'intera parete dorata... ma la cucina è un'altra cosa!

Particolare il bicchiere di benvenuto, un riesling auslese del 1976 - che non compare in conto - piacevolissimo il cestino del pane - soprattutto i piccoli craker.

cestino del pane
Buonissima la crema di ceci con frutti di mare presentata come entrata mentre mi ha lasciato perplessa il bignè con robiola e salame e le polpelttine di carne per andare ad aprire, tra l'altro, una cena completamente a base di pesce.

Su quattro commensali in tre scegliamo i crudi: fantastici!
Si tratta di 5 proposte orginali, bilanciate e soprattutto molto buone:
-carpaccio di cefalo, battuto di melanzane e granita di mojito
-tartare di capesante, mozzarella e gelatina di fragole
-tartare di tonno, sedano croccante e senape


-carpaccio di scampo, asparagi crudi, scaglie di prosciutto croccante e maggiorana
-carpaccio di ... - cavolo mi sono dimenticata il nome proprio di uno dei pesci nostrani :( - 'minestrone' di verdure e maracuja



Non delude neanche la terrina di rombo con gamberi!

Come seconda portata ci dividiamo tra
-due risotti con erbe e calamari - bellissimo a vedersi e anche molto buono


 -e due ricciole arrostite - a vedersi forse un po' stoppacciosa...

Come dolci:
-bavarese al cioccolato bianco e fragole - forse andava fatta sciogliere un pochino prima di servirla, ma merita davvero molto!

 -semifreddo al cioccolato
-catalana di soia

Da bere due bottiglie di Pecorino Marramiero, acqua e un caffè.

Spero di tornare presto e cenare sulla terrazza...

via Chiabrera, 34/c
0541393238
www.quartopianoristorante.com
 provato il 29/05/2013
coperti 4
euro 210,00
voto :))