martedì 19 novembre 2013

Focaccia rustica alle verdure / ricetta di Michela

Ricetta di MICHELA

Avete mai pensato di mangiare biologico e solidale? Se la risposta è no, questa ricetta è un buon motivo per iniziare. Sostenere un consumo responsabile rappresenta, oggi, un ottimo strumento per rafforzare le aziende che decidono di investire su una produzione biologica e quindi vicina alla natura, con metodi tradizionali, non industriali, ma è anche un utile mezzo per riappropriarci dei sapori antichi e che sanno di buono. Per preparare questa focaccia, protagonista della mia ricetta, ho utilizzato una farina integrale, per cui non raffinata e intatta nelle sue proprietà nutrizionali. Ho inoltre deciso di utilizzare per la prima volta del lievito madre, secco, di frumento.

Ingredienti
500 g di farina integrale EcoTerr
20 g di Lievito secco madre Molino Rosso
600 g di acqua tiepida
4-5 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di sale
zucchine, peperoni rossi, olive nere, pomodoro datterino Coop

Farina integrale
Preparazione
Mettete la farina in una terrina aggiungendo il lievito madre, mescolate aggiungendo il sale.
In un recipiente a parte, mescolate i liquidi: acqua tiepida e olio evo che andrete a incorporare gradualmente al solido. Impastate con le mani con una velocità graduale, in modo che la pasta prenda forma, risulti liscia, omogenea e non appicchi. Il segreto di un buon impasto è anche la sua lavorazione. Per cui non abbiate fretta di far lievitare la massa, cercate di scomporla e ricomporla più volte, battendo con forza e lavorando su un piano infarinato per almeno 10 minuti.

panetti a lievitare
Lievitazione
Avendo utilizzato un lievito non istantaneo, la lievitazione necessiterà di un tempo maggiore, in ogni caso è bene ricordare che questo rende l'impasto più digeribile e più sano evitando fastidi per chi la gusta; purtroppo per motivi di tempo non sono riuscita a far riposare la mia focaccia per più di 6 ore. Per creare una temperatura adatta, mi sono aiutata con il forno creando così le condizioni per una lievitazione priva di sbalzi di temperatura avendo cura di coprire il tutto con un canovaccio e dividendo l'impasto in due panetti.

Trascorso il tempo necessario, continuate a lavorare la pasta; ponetela su due teglie circolari e condite a piacere. 

datterini, peperoni, olive nere, zucchine e origano

zucchine, salsa di pomodoro, rosmarino e timo

In questa occasione, ho voluto omaggiare la Puglia, preparando una focaccia con del pomodoro datterino Coop a cui ho aggiunto peperoni, zucchine, olive nere e origano e un'altra condita con zucchine a rondelle, pochissima salsa di pomodoro spolverando rosmarino e timo in superficie. Cottura a 180°.
L'abbiamo spolverata in una serata. Buona cena.

giovedì 14 novembre 2013

Risotto zafferano e brie e poi polpettine / ricetta di Paoletta

Ricetta di PAOLETTA

Cara Fra, visto che mi serviva tanto brodo per i miei tanti cappelletti, ma non si può vivere solo di quelli, l'ho usato anche per fare un risotto zafferano e brie. Chiaramente il risultato finale sarà un risotto dal gusto molto forte...

Ridico velocemente i miei ingredienti per un bel brodo grasso e saporito (se no a casa non piace): scaletta, muscolo, gallina e osso, poi sedano, carote, cipolle, pomodori, gambi di prezzemolo, pepe in grani e coste di formaggio (ali di pipistrello e denti di coccodrillo... faceva molto calderone della strega!!!) e man mano aggiusto di sale. Solitamente non lo tengo su meno di tre ore e mezzo, ma se posso molto di più... cosa c'è di più bello di quel borbottio in cucina e quell'odore che si spande per tutta la casa... mi fa ritornare piccola... ah! il potere del cibo...

In un'altra pentola metto su un po' di burro con un po' di sale grosso (praticamente per cucinare uso solo quello e solitamente il sale di Cervia), quando il burro si è sciolto unisco la cipolla tritata, per il brodo mi piace quella bionda, la faccio appassire ben bene e poi aggiungo il riso (in questo caso ho usato il carnaroli, uno dei migliori per un buon risotto), lo tosto girandolo con il cucchiaio finché non si attacca e cambia colore, non so come altro spiegare il momento giusto... 
Poi aggiungo del vino, in questo caso ho aggiunto un bianco fermo e secco, (mi raccomando non usate tavernello o simili e neanche vini che sanno di tappo o che sono aperti da troppo... vi assicuro che la differenza si sente e il risotto risulterà poi acido!!! Usate un vino buono!!! Così già che siete lì potreste anche bervene un bicchiere mentre il riso si cuoce!), lascio sfumare e poi aggiungo il brodo: a me piace non filtrato un po' più ruspante, magari un po' meno bello da vedere, ma più autentico...

prima...
In un cucchiaino di brodo lascio sciogliere un po' di zafferano (mi erano rimasti dei pistilli comprati a Istanbul, ma vanno bene anche le bustine) e verso fine cottura del riso lo aggiungo, metto anche del brie tagliato, proprio all'ultimo minuto, poi spengo il fuoco, una bella macinata di pepe e manteco con una noce di burro e del parmigiano grattugiato.

e dopo lo zafferano!
Infine servo nei piatti decorando con i pistilli di zafferano rimasti e una fetta sottile di brie appoggiata sopra al risotto... buon appetito!

risotto zafferano e brie
P.S. Visto che l'altra volta con la carne rimasta dal brodo avevo fatto l'insalatina, questo giro ho fatto le polpettine: ho tritato la carne da brodo, ho unito parmigiano grattugiato, pangrattato, scorza di limone al naturale, noce moscata, uova e a piacere, se uno le vuole più saporite, aglio e prezzemolo tritato, amalgamo il tutto, possibilmente in palline piccole (così una tira l'altra), le friggo in un po' di olio di arachidi e poi... me le mangio!!!


polpettine!

domenica 10 novembre 2013

Casa Vissani

Sono state settimane intense sul lavoro e a ARE ERE IRE e ho trascurato Andarmangiando... oggi finalmente ho trovato un po' di tempo per scrivere una recensione che non volevo rimanesse in bozze :)

Abbiamo pensato e ripensato a questo pranzo per settimane: il primo assegno della pensione di Giorgio finalmente in arrivo, un ristorante stellato da provare. 
Inizialmente avevamo accarezzato l'idea di provare finalmente la Francescana, ma devo ammettere che semplicemente sfogliando il menu dal sito non eravamo riusciti a capirlo bene e abbiamo rinunciato - cosa di cui mi sono pentita nel momento stesso in cui ho sentito Massimo Bottura raccontare i suoi piatti in maniera del tutto informale e semiclandestina al Blogfest-.

Tutti e cinque però ci siamo trovati d'accordo su Vissani... e Vissani sia!
Siamo fortunati è una bella domenica di sole e il Tevere, quando si allarga nel lago di Corbara su cui si affaccia Casa Vissani, scintilla.


Arriviamo leggermente in anticipo sulla nostra prenotazione. Suoniamo al grande cancello chiuso: c'è sempre un leggero velo di soggezione quando si entra in un tempio della cucina...



L'accoglienza è cordiale, ci accomodiamo in salotto dopo essere passati accanto a un mobile-espositore ricco di caramelle, te, caffè, tisane, sigarette e sigari, anticipo di un dopo pranzo. Chiacchieriamo cercando di non perderci nella vasta carta dei vini in cerca di qualcosa da bere per l'aperitivo. Ci lasciamo consigliare una bollicina del vicino lazio dal sommelier, ottima - ma, colpa mia, ne ho dimenticato il nome!

Non abbiamo ancora finito il nostro calice che ci invitano a sederci a tavola.
Scegliamo tutti il menu autunnale, il più classico.
Il benvenuto della cucina mi mette subito alla prova: uno gnocco ripieno di coratella con pomodorini gialli, molto profumato e per i miei gusti troppo 'pungente' - per lo stesso motivo molto apprezzato dal resto del tavolo!

gnocco alla coratella

Strepitoso l'antipasto: tartara di tonno con fiocchi di peperoncino Caienna e porri con zucca gialla e melagrana.
La mia amica Paoletta mi sgrida perché dice che mangio sempre le stesse cose, ma questa volta non è colpa mia: il tonno è in menu e io non posso che esserne contenta e godermelo!

Tartara di tonno
In compenso a Casa Vissani mangio anche i funghi che di solito, se posso, evito: il risotto astice e finferli al rosmarino è delizioso.

risotto astice e finferli

Un pochino più scontato il secondo primo: vermicelli cacio e pepe lungo alla menta, anche se devo ammettere che sono cremosi  e speziati al punto giusto e che la foglia di menta ha il suo perché.

con i cacio e pepe passiamo dal grechetto al rosso di montefalco

Giunti ai secondi ci separiamo: io e Andrea sostituiamo il piccione allo spiedo con un carrè di vitella alla paprika dolce - leggermente insipido, ma molto molto tenero - servito sempre con fettunta e una zuppetta di legumi e scarola. A giudicare dai commenti dei miei commensali deduco che anche il piccione sia ottimo.

carrè di vitella

Il carrello dei formaggi è un'emozione, un vero vortice di profumi, ma la vera sorpresa è la scatola dei formaggi. Ce n'è una sola pronta e non ce la facciamo sfuggire, dividiamo ogni bocconcino in tre lasciando a mia madre solo il privilegio di scartare la scatola e al povero Giorgio neanche quello! Oltre a essere bellissima e molto originale, la scatola dei formaggi è veramente guduriosa, con tutti i suoi abbinamenti.

carrello dei formaggi

scatola dei formaggi

Per finire i dolci. La piccola pasticceria è sublime, persino più buona della sfogliatina alle more che prevede il menu.

un assaggio di piccola pasticceria

sfogliatina con more

Il giro in cucina - così bella e pulita che mangerei per terra! - e quello in cantina - meravigliosa - completano un pranzo molto piacevole.

uno scorcio di cantina

e uno di cucina

ss 448 Todi-Baschi km 6.600
0744 950206
www.casavissani.it
coperti 5
euro (appena trovo la ricevuta la pubblico!)
provato il 13/10/2013
voto :))