venerdì 3 gennaio 2014

Haiku - Catania / recensione di Michela

Recensione di MICHELA

Con grande impazienza ho aspettato il momento di accomodarmi e provare le prelibatezze di Haiku! Finalmente, approfittando di un sabato libero da impegni lavorativi, ho preso la palla in balzo e ho deciso di prenotare, portando con me commensali molto scettici riguardo alla cucina naturale: i miei genitori e l'emblema della tradizione culinaria siciliana, per ogni famiglia, cioè la nonna.
Scelta azzardata, direte voi, soprattutto se in un colpo solo, devono sciogliersi tradizioni, fare a meno di ingredienti elaborati e via dicendo. La sfida era ardua ma l'ho vinta con il pieno dei voti.
Tutto questo grazie al ristorante Haiku.

Haiku
Il locale è arredato in maniera semplice, la materia preponderante è il legno, lo stile è minimale, quasi a voler richiamare la semplicità della natura e dei suoi elementi. La struttura è accogliente, calda e si esprime in uno spazio piccolo ma in alcun modo opprimente. Il personale è giovane, informale e amichevole. All'esterno è possibile ammirare un bellissimo giardino di fichi selvatici e muri di pietra lavica.
Il menù è alla carta, i piatti offerti cambiano a rotazione a ciclo periodico, l'unica regola costante è che vengono preparati con ingredienti esclusivamente di stagione (particolarità ormai rara sulle tavole di tutti). Si può scegliere tra antipasti, piatti unici, pizze biovegane, birre artigianali (tutte locali) e vini pregiati siciliani,  se si ha voglia di qualcosa di dolce la ciliegina sulla torta (vegan) è completata da dolci leggeri privi di zuccheri semplici ed edulcoranti.
Visto che volevo puntare a fare bella figura, ho deciso di ordinare una carrellata di antipasti in modo da provare davvero la maggior parte delle pietanze.
Piatto unico, abbiamo provato del pane chapati con salsa di pomodoro secco, hummus di ceci, carote crude intinte in un pinzimonio ricchissimo di sapore, involtini primavera, tempura di verdure e crocchette.

piatto unico
Primi piatti, il riso di “Nonna Enza” cotto con piselli e carote viene servito in un piatto coloratissimo, abbinato a delle patate insieme ad un cesto di radicchio con insalata e semi di girasole.
Pizze biovegane, sono un vero must del menù, l'impasto è realizzato con un mix di farine e semola di grani pregiati quali Margherito, Senatore Cappelli, Timilìa e lievitazione lenta grazie al lievito di pasta madre assicurando così una digeribilità unica.
Io ho provato per voi quella realizzata con base di pomodoro, zucca, patate e funghi pleutorus; il calzone in crema di soia con verza porri, spinaci, cipolla olive e pomodori secchi e infine un'altra sempre con base bianca arricchita con broccoli, funghi, olive e del vegan cheese spolverato.

pizza bio-vegan con zucca, patate e funghi
I prezzi, sono medio alti, ci aggiriamo sui 15-20 euro a persona.


Vi assicuro che si stenta a rimanere affamati per provare altre pietanze e l'unico mio rimorso resta quello di non aver provato i dolci.

Haiku è un'esperienza da vivere assolutamente, sia per lasciarsi tentare da una cucina “nuova” e naturale sia per lasciarsi coccolare da abitudini sane, lontane dalla raffinazione e industrializzazione di prodotti che quotidianamente sono la base della nostra dieta.
La mia serata è stata un successo, ho convinto mia nonna e mio papà che erano i due più scettici. A voi lettori (viaggiatori in giro per Catania o cittadini) consiglio caldamente di trascorrere una serata in compagnia di piatti salutari e gustosi, del buon vino o birra e di simpatici amici.
Il mio voto e la mia esperienza non può che essere positiva.

Il ristorante Haiku garantisce cucina da asporto, catering, sala da tè, offre corsi di cucina naturale, seminari e conferenze ed è anche bioshop.