domenica 25 maggio 2014

Rose & Crown - Luoghi storici
Luca Ioli


Il Rose & Crown compie 50 anni.
Il più vecchio British Pub d’Italia non poteva che nascere a Rimini, qui dove tutto passa in anticipo poi magari si perde, ma resta in qualche modo nel DNA di questa città.
Non poteva che nascere per iniziativa di un anglofilo DOC e poi venire gestito romanticamente da una coppia di londinesi sino al 1975 quando entra in gioco l’odierna gestione rappresentata da Richard Di Angelo.


Dobbiamo essere grati a Richard di averci dato a tutti noi, sedicenni riminesi di allora, una patente di internazionalità che ci siamo spesi in giro per l’Italia.
Quando diciottenne ho iniziato a viaggiare facendo il giocatore di basket professionista prima a Forlì poi a Cremona sbarcavo in quelle cittadine ed immancabilmente chiedevo ai miei compagni di squadra: “dove sono i pub che ci andiamo questa sera a farci una birra?” mi guardavano straniti perché lì i pub non c’erano, ricordo che a Cremona nel 1981 c’era il bar di Malrico che faceva tardi, chiudeva alle 23.

Così quando ospitavi gli amici li portavi al Rose & Crown e gli facevi vedere il mondo, inglesi in piedi che chiacchieravano, tedeschi con tavoli pieni di boccali di birra vuoti come trofei, americani della base NATO, ragazze inglesi bruttine e ragazze nordiche bionde e bellissime, colori sconosciuti delle maglie di squadre di calcio estere appese alle pareti perché la TV era ancora in bianco e nero.

Il secondo motivo per il quale dobbiamo essere grati a Richard è che il Rose & Crown non è mai stato un posto per “fighetti” riminesi, l’impostazione del locale è accogliente per tutti, con la musica dal vivo ed i camerieri competenti che te lo fanno sentire “tuo”.

Ho passato serate gloriose al  Rose & Crown piene di allegria e di birra buona, spillata nel modo giusto ed alla temperatura giusta, accompagnata da piatti “British” ottimi, è uno dei pochi posti dove ci posso andare con i miei figli perché questo è un altro dono del locale, la intergenerazionalità.


L’ultima volta qualche giorno fa con i miei nipoti, i più grandi 20 anni o giù di lì. E allora birra per chi ha più di 18 anni e Coca Cola per chi ne ha meno. Io “dichiaro” birra e patatine nonostante fossero le 22 ed avessimo già cenato, mia nipote mi fa “zio non avevamo il coraggio di ordinarle così, dopo mangiato” rispondo che al Rose ci vengo da quasi 40 anni… Non mi ero accorto che era passato tanto tempo, patatine ed un altro giro per tutti!