martedì 17 giugno 2014

La cucina extra europea a Rimini
Luca Ioli

Cucina cinese
Questa seconda puntata sui ristoranti etnici affronta il food extra europeo.

Tre sono le grandi cucine internazionali, la cucina italiana, la francese e la cinese.
Se a Rimini un ristorante francese non esiste i ristoranti cinesi non ci regalano emozioni perché offrono menù di cucina cantonese rivisitata in salsa italiana tutti perfettamente omologati.
In realtà i menù sono tutti uguali e le specialità assolutamente inesistenti. Si vocifera della presenza di menù “cinesi” a richiesta, ma a me non è mai capitato. Così dimenticate la ottima e varia cucina cinese di Londra, Vienna o anche di qualche buon indirizzo bolognese.

Da provare per la sua cucina orientale è il King Thai in via Dante. I gestori sono cinesi, ma il cuoco si è specializzato in cucina thai (le due cucine presentano in ogni modo molti tratti in comune). Non lasciatevi ingannare dall’orrenda presentazione esterna, l’interno è lontano anni luce dal folklore degli altri ristoranti cinesi, l’arredamento è ricercato e ci sono alcuni ottimi piatti sia thai che cinesi.

Manca anche un ristorante giapponese a Rimini, c’è il Kimiama a Riccione ma il migliore indirizzo resta sempre il Wabisabi a Pesaro, posto piccolo, ma con una cucina giapponese ottima guidato da una coppia italo- nipponica.

Resiste a P.le Kennedy il ristorante indiano Himalaya penalizzato da molti cambi di gestione.

Il ristorante brasiliano Terrasamba si è trasferito sul lungomare Tintori, on the beach, all’altezza del bagno 28. È un ristorante easy dove passare una serata divertente anche ascoltando musica e godendovi lo spettacolo. Molto spazio alla carne e poco ai piatti della cucina tradizionale brasiliana, cioè le banane fritte e la fejioada e questo è un peccato.

Infine quello che non ti aspetti. A Pietracuta sulla via Marecchiese tra tagliatelle, salsicce e castrato si è fatto spazio un ristorante africano con cucina etiope compreso i cuochi, il ristorante Ketfò.
La cucina africana è una delle più difficili da affrontare come gusti e come predisposizione mentale (tutto in Africa è preparato per essere consumato con le mani) da qui sicuramente l’atteggiamento in chiaroscuro tra chi lo ama profondamente e chi lo critica.

Per noi è da provare perché sia l’ambiente che la ricerca sono prologo di una avventura e l’avventura va vissuta con i pro ed i contro.