mercoledì 17 settembre 2014

Il grano saraceno

Grano saraceno - Fagopyrum esculentum
Il grano saraceno - conosciuto anche come formentone o grano nero - è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Poligonacee - come il rabarbaro -, anche se commercialmente è considerato un cereale.
Ha chicchi triangolari di colore verdastro con sfumature violacee.

Arrivato in Italia nella metà del XVI secolo, oggi è un presidio Slow food della Valtellina -SO-.
'La semina del grano saraceno avviene a spaglio - si gettano, cioè, i chicchi a piccole manciate sul terreno arato - e la raccolta si svolge a partire dalla seconda metà di ottobre o poco più tardi. L’operazione è laboriosa. Con un falcetto si tagliano gli steli, si legano a mazzetti e si capovolgono sul campo, formando le caséle, file di piccole capanne a cono. I mazzetti si lasciano asciugare e si battono con il fièl, un attrezzo per la battitura fatto con due bastoni legati a un’estremità'.* 
La raccolta avviene quindi a ottobre, ma il grano saraceno è disponibile, in chicchi o in farina, tutto l'anno.

Per 100 g di prodotto, il grano saraceno sviluppa circa 343 kcal  e possiede:
  • 13 g di proteine,
  • 64 g di carboidrati di cui 1,2 di zuccheri,
  • 2,8 g di grassi di cui 0,65 saturi,
  • 4 g di fibre,
  • meno di 0,1 g di sodio,
  • 2,7 mg di ferro,
  • 215 mcg di magnesio**

Inoltre è completamente privo di glutine.

Una porzione media è di 70 g, ma per me sono più che sufficienti 60 g.
Prima di cuocerlo, i grano saraceno va sciacquato ripetutamente fino a ottenere un'acqua limpida, poi tostato in padella per un paio di minuti prima di aggiungere tanta acqua calda pari al doppio del suo volume. Deve cuocere 20/25'.

Mentre lui cuoce, tu puoi dedicarti ad altro e prenderti 20' tutti per te!

Grano saraceno risottato con melanzane a km zero

*descrizione tratta da FondazioneSlowFood.it.
**valori tratti dalla confezione di grano saraceno di Terra nuova