venerdì 10 ottobre 2014

Andarviaggiando
Da Rimini verso Est
Reportage di viaggio di Paoletta - VIII parte

Oggi sembra ferragosto
Stanotte non ho dormito molto bene, ero un po' agitata, non so perché, forse in viaggio ti rimane sempre un po' dentro questa sensazione...
Oggi sembra ferragosto, il sole scotta e noi andiamo subito in spiaggia,  finalmente è di sassi, li preferisco alla sabbia che si appiccica ovunque e in più il fondale è più bello, ne approfitterò per usare la maschera! 


Ci sediamo sui lettini del bar, in Grecia funziona così, se consumi hai lettino e ombrellone gratis..proprio, proprio come da noi!!! Ordiniamo un frappetaki, (aki a fine parola è usato moltissimo, una sorta di unione fra il diminutivo e il vezzeggiativo) questo giro skieto, amaro così riesco a berlo senza dovermi pentire troppo dopo. 
Mi sono allontanata verso gli scogli per immergermi, sotto è pieno di pesci di tutto le forme e dimensioni, non sono un'esperta, ma alcuni hanno dei colori e delle sfumature che non avevo mai visto, piccoli granchietti rossi e la luce che filtra sui sassi, oggi è stato bellissimo, mi sono tolta una grande soddisfazione...
Prima di ripartire facciamo una sosta al bar e mangiamo qualcosa, cullati dal rumore del mare, dal venticello leggero e da un litro di vino bianco della casa... cosa si può volere di più... 


Intanto si tiene una sorta di summit sul da farsi... e io accarezzo un gattino rosso. In Grecia è pieno di gatti e cani in balia di sé stessi, ti verrebbe da portarli tutti con te... 
Per la strada ci fermiamo a fare una pausa e prendere un caffè a Gythio sul porticciolo e facciamo un'altra sorta di riunione per capire dove andare a dormire, siamo molto indecisi se risalire il Peloponneso oppure scendere verso il dito più ad Est... 
Il caffè è acqua sporca, non riesco a finirlo, mentre ci guardiamo intorno notiamo quattro polpi attaccati ad essiccare sotto la tenda del bar... 




è un paesino curioso, ma comunque non ci fermiamo oltre e nel frattempo decidiamo di risalire verso Plaka-Leonidio
Prendiamo una strada che passa dalle montagne per poi svalicare sull'altra costa quella orientale lasciandoci il sole alle nostre spalle. Arriviamo a destinazione, Plaka è una località alla fine di una strada senza uscita che arriva direttamente sul mare, sette anni fa (anche qui c'eravamo già stati, sembra lo stesso viaggio al contrario!) c'erano un albergo e due ristoranti, penso che ora siano due alberghi e tre ristoranti. Da questo posto tutto pare distante, dal terrazzo senti la risacca del mare e a me sembra che il tempo, tutto ad un tratto, si sia fermato. 
Andiamo a cena in uno dei due ristoranti aperti, la solita terrazza sul mare, il solito vino bianco, la novità della serata sono le melanzane al forno con pomodoro e cipolla (un piatto tipico turco che si chiama imam svenuto, dalla bontà riscossa dalla ricetta) a fine pasto ti offrono quasi sempre della frutta, solitamente mele con miele e cannella, questa volta ci portano del cocomero... fumiamo e guardiamo la luna e il mare... 

Mi piace scrivere del viaggio, ogni tanto mi sembra di parlare solo io, o di farlo da sola, ma nonostante una sorta di imbarazzo è bello lo stesso, spero nella mia costanza e mi affido ad un proverbio greco: "Attenti al pigro quando gli viene voglia di lavorare..." 
Anche stanotte ho trovato un gattino che aveva bisogno di coccole, non ho resistito..