lunedì 13 ottobre 2014

Andarviaggiando
Da Rimini verso Est
Reportage di viaggio di Paoletta - XI parte

...una sorta di protezione
Oggi è domenica ed è il compleanno della zia Terpsi, stasera la porteremo a cena fuori per festeggiare.

Usciti di casa andiamo verso il Santuario della Madonna della grotta, Panagia Tripiti, la zia ci ha dato quattro candele grandi da accendere per lei e ci ha detto di accenderne tre piccole per noi, anche se non avrà sicuramente questo significato, io lo immagino come una sorta di protezione.


Quando arriviamo si sta tenendo un battesimo, il Santuario è molto bello ed anche emozionante, alcune icone mi colpiscono per l'intensità dei volti, per quello che cercano di comunicare. 


La Madonna con il bambino è piena di ex-voto (tama in greco), si prendono direttamente in chiesa lasciando una piccola offerta, sono tutti differenti in base alla parte del corpo (e dello spirito) per cui si chiede la grazia. 



Dentro alla teca dell'icona ci sono anche tanti gioielli e ori di famiglia appesi, è strano ai nostri occhi e in più fiori, tanti fiori freschi, appoggiati, è molto suggestivo. 
Il culto ortodosso ha una ritualità che a me piace molto, mi sembra tutto più mistico e vissuto che da noi, ma forse è solo un idea basata dalla poca conoscenza. 


Accanto ci sono dei foglietti in cui le persone scrivono la grazia che sperano di ricevere e poi li mettono in un'urna, anche noi, per quanto in un certo senso, pagani, non riusciamo a resistere alla tentazione.. .e forse quello che scriviamo è più un desiderio che vorremmo si esaudisse. 
A pranzo torniamo nel posto di domenica scorsa, ordiniamo maiale allo spiedo, ne approfittiamo visto che è il piatto delle feste. In mezzo ai tavoli intanto passano dei signori con dei sacchi pieni di mele appena colte, cercano di venderle... e la radio passa "Con te partirò" di Boccelli cantata un po' in greco e un po' in italiano da Dalaras. 
Dopo esserci goduti il pranzo domenicale, ci muoviamo e torniamo a Trapeza, la spiaggia è chiaramente molto più movimentata, c'è anche gente che gioca a racchettoni, tutto questo forse ci infastidisce un po', ma il mare è calmo e l'acqua cristallina, il resto passa in secondo piano. 
Io mi siedo un po' al bar, ad un tavolino sotto il pergolato, cerco di scrivere, ma oggi è un po' più difficile del solito, alla fine ordino un ouzo e cerco di raccogliere le idee, ma l'aria della giornata tende ad avere il sopravvento. 


Dopo esserci fermati un po' al bancone del bar per chiacchierare con il proprietario Costas e chiedere informazioni per aprire qualcosa nella zona, ripartiamo per prepararci per la serata. Dopo che tutti abbiamo fatto la doccia, la zia  ci dice che non sarà pronta prima delle dieci, sono veramente bellissimi i tempi in Grecia, noi ci adattiamo e usciamo a bere qualcosa sotto casa, aspettando. 
Cerchiamo di tornare a mangiare da Sto Mourario, alla zia va il pesce, e io sono contenta, quel posto mi era piaciuto molto. Chiuso, purtroppo, proviamo un altro posto, chiuso anche quello, forse gli orari sono stati fin troppo rilassati, proviamo a tornare a Panorama a mangiare il pollo, speriamo bene. Qui in Grecia non usa prenotare... 

Kotopoulo (pollo, lo chiamiamo così perché la specialità è appunto il pollo con cipolle crude e limone) è aperto, ci siamo solo noi, ma ci accolgono comunque a braccia a aperte, la zia Terpsi li conosce e ordina lei per noi: splinadero e gardouba entrambi i piatti sono interiora di maiale cucinati in maniera diversa e bekri meze, il piatto del grande bevitore, maiale con formaggio, paprika e cipolle, saganaki: feta fritta, patatine con formaggio e il famoso pollo... domani Mangas festeggia. 
Io seguendo l'uso del posto e imitando la zia provo il vino con la coca cola, detto così farà storcere la bocca a molti, ma il vino è così forte, che se non se ne mette molta non è male e poi dovevo provare. Kronia polla, molti anni è il brindisi della serata. 
Rimaniamo a tavola a lungo, spero che la zia Terpsi sia stata bene a festeggiare con noi. Stasera sono molto stanca, anche questa domenica è passata quasi senza accorgersene. Io rimango sola in stanza, gli altri sono andati a portare fuori il cane, di là c'è la zia che guarda la tv e si accende l'ultima sigaretta, io cerco di dormire e spero di sognare un po'