martedì 14 ottobre 2014

Andarviaggiando
Da Rimini verso Est
Reportage di viaggio di Paoletta - XII parte

...dobbiamo metterci in viaggio
Tirarsi su dal letto è stato molto difficile questa mattina, ma dobbiamo metterci in viaggio, il programma prevede la perlustrazione dell'altra costa del golfo di Corinto, quella più a nord, quindi puntiamo verso Napfakos (Lepanto) e poi Galaxidi, dove pensiamo di fermarci per la notte.
Dopo un altro caffè, che questa mattina mi ha messo molta agitazione, saliamo in macchina e per arrivare dall'altra parte scegliamo di prendere il ponte piuttosto che il traghetto: costo del pedaggio tredici euro e venti, in tre più la macchina è stata la soluzione più conveniente. 




Arrivati a Napfakos, prima di dirigerci alla fortezza facciamo un giro nella parte pedonale e cerchiamo un posto per fare una sosta e andare in bagno. Siamo riusciti, credo, a trovare il peggior bar di tutta la città: sedie sporche, tavolini rotti ed escrementi di uccellini un po' ovunque, ma ci affascinano certi posti, solo birra, vino, ouzo, bibite e pane, limone e souvlaki, squisiti chiaramente, non poteva essere altrimenti in un posto così. 
A Lepanto siamo stati solo un anno fa, ma le cose sembrano cambiate,  forse perché quest'anno siamo a fine stagione, è sempre difficile immaginare che qui davanti si sia tenuta una delle battaglie navali più famose della storia. 





Facciamo un giro sul mare e arriviamo sul porto fortificato, poi decidiamo di riprendere la macchina e andare verso Monastiraki, un porticciolo che digrada verso il mare, con una manciata di case e qualche ristorante con la terrazza direttamente sull'acqua. 



Ci fermiamo a mangiare da Panseloinos, luna piena, ci servono mamma e figlio molto carini, prendiamo tre piattini di pesce, proviamo a tenerci leggeri... siamo circondati da una serie di gatti che fanno la punta ai nostri resti. 


Ci sono delle giornate che restano sospese non capisci bene neanche tu il perché, ma continui a guardarti intorno e non riesci a capirci nulla, le vivi e basta. 
Ci dirigiamo verso Galaxidi, vogliamo arrivare presto per tentare di trovare una soluzione per dormire il più economica possibile. Mi addormento in macchina, e sogno casa, quando dormi non ti rendi neanche conto di essere così lontano... 



Ad accoglierci sul porticciolo ci sono tre oche e grazie alla BMW abbiamo fatto amicizia anche con il meccanico di Galaxidi. Troviamo un albergo carino a trenta euro a notte, ci facciamo una doccia e ci prendiamo i nostri tempi con calma, mi metto un po' sul terrazzino a scrivere e intorno c'è un silenzio che trasmette una gran pace. 
Usciti saliamo verso il paese, in giro a parte cani e gatti sembra non ci sia anima viva, riscendiamo verso la caletta più isolata e ci fermiamo a bere tre ouzo vicino al mare. 


Torniamo a mangiare nel posto dell'anno scorso, qui usualmente vengono molti italiani, soprattutto in barca e il menù c'è anche nella nostra lingua, scegliamo fagioli all'occhio, taramosalata, calamari alla griglia, gamberi saganaki e del capitano (aglio, olio e brandy). 




Il proprietario parla un po' italiano e si siede con noi e inizia a brindare con bicchierini di tsipouro, vedo la serata lunga e difficile... ad un certo punto per me ordina vino bianco... e mi salva! 


È veramente bravo, un vero oste e ci perdiamo a sentirlo parlare un po' in greco e un po' in italiano, si trovano un sacco di persone in comune, tutto il mondo è paese, anche qui, dove non immagineresti mai. Il cibo è tutto squisito, nostimo,  è sempre bello tornare a Galaxidi. 
La luna sta calando, anche in vacanza il tempo passa. Al ristorante mettono su Tenco, "Ciao amore ciao"...