mercoledì 15 ottobre 2014

Andarviaggiando
Da Rimini verso Est
Reportage di viaggio di Paoletta - XIII parte


Ci svegliamo e andiamo a fare colazione con caffè e kuluri al bar vicino al meccanico. 
All'ingresso, come in tantissimi posti qui in Grecia, ci sono appese delle gabbiette con dentro uccellini di vario genere: canarini, passerotti, cardellini... usa spesso, ameranno il cinguettio continuo.

Intorno, intanto, gli anziani del posto parlano fra loro girando i loro komboloi e Nico, il meccanico, ci intrattiene con le sue chiacchiere. Ci consiglia di andare al mare alla fine della pineta... andiamo e ci siamo solo noi. 






Il fondale è fatto di sassi e terra ed è pieno di pesci e anemoni, garagoli, paguri e tanti ricci, riusciamo anche a vedere un polpo che si nasconde sotto le rocce, dei minuscoli gamberetti, appena nati, trasparenti e anche un essere non meglio identificato con una bruttissima forma, forse un cetriolo di mare.
Ad un certo momento mi trovo da sola a riva, a parte qualche motorino truccato che passa ogni tanto e infrange la quiete, le farfalle volano sull'acqua e sembra un piccolo paradiso. 
Prima di ripartire torniamo verso Galaxidi a mangiare qualcosa, solo feta, cipolla, pomodoro, kalamarakia e ouzo, intorno a noi sembra che il paese si sia fermato, a parte qualche personaggio strano che ogni tanto ci passa davanti, ce n'è una concentrazione veramente notevole, sarà perché il paesino è piccolo e un po' isolato. 

Ripartiamo e decidiamo di fare un giro a Patrasso, dopo tutto il tempo in questi posti solitari da fine stagione, abbiamo bisogno di un po' di confusione e modernità: un giro per negozi e bere qualcosa in mezzo alla gente. A Patra il sole tramonta sul mare e in controluce si vedono i traghetti appena partiti per tornare in Italia, mi dà una strana sensazione guardarli andare e io che questa volta rimango qui.


Facciamo su e giù per la città, su e giù per le scale che portano alla parte alta in cerca di un vecchio posto che non si trova più. 


Ci fermiamo in un altro che si chiama Skales, un locale piccolo,  proprio in cima alla scalinata, con le candele sui tavoli e una bellissima musica di sottofondo, alla fine anche quassù siamo abbastanza per conto nostro. Mentre siamo qui a bere passano due ragazze ci salutiamo, tornano indietro e si siedono. Quando i miei compagni si alzano una delle ragazze mi viene a chiedere informazioni su Patrasso, le dico che sono italiana, iniziamo a parlare e le invito al nostro tavolo. Sono molto carine e sono di Berlino, una è una scrittrice e l'altra è grafica, parliamo tanto, il nostro inglese inciampa un po', ma riusciamo lo stesso a comunicare. Parlo un po' da sola con la grafica, è molto bello incontrare persone nuove e scambiarsi anche solo delle impressioni. Ci perdiamo in chiacchiere, loro sono in viaggio da cinque settimane con un caravan wolkswagen verde e un cagnetto, sono bellissime ed è un piacere parlare con loro. 


Quando se ne vanno ci rendiamo conto che sono le dieci e il nostro parcheggio chiude fra mezz'ora, iniziamo a camminare veloce per non rischiare di rimanere qui per la notte. 
In macchina ascoltiamo Guccini, è stata una bella serata. 
E per l'ultima volta si ritorna a casa dalla zia e da Mangas che ci aspetta con trepidazione.