martedì 28 ottobre 2014

AndarViaggiando
Da Rimini verso Est
Reportage di viaggio di Paoletta - XXV parte

Insalata a colazione
Ci alziamo, apriamo la finestra e anche questa mattina piove... 
Siccome un insalata semplice, non mi capita molto spesso di trovarla da queste parti, soprattutto senza cipolla, paprika o peperoni, me la mangio per colazione, in effetti mi fa un po' strano, però mi andava e per una mattina faccio la salutista.


Quando usciamo e riprendiamo la macchina andiamo verso lo stretto dei Dardanelli, l'idea è di visitare Troia e i campi di battaglia e i cimiteri della prima guerra mondiale di Gallipoli, ma aspettiamo di arrivare da quelle parti e vedere cosa il tempo ci permetterà di fare. Per adesso ci aspetta solo un lungo e noioso viaggio in macchina sotto la pioggia. Visto che all'orizzonte non vediamo miglioramenti atmosferici, decidiamo di non andare a Troia, piove troppo, in più ci hanno detto, guida compresa, che ci vuole molta immaginazione, perché il sito non è uno dei più ricchi della Turchia. Nonostante ne sia consapevole, mi dispiace un po' non andarci, sono sempre stata un appassionata dell'Iliade, fin da piccola e anche se ci saranno sicuramente solo pochi sassi e un fasullo cavallo di legno, l'idea di averla così vicino e non passarci neanche mi rattrista un po', anche se so che è meglio così. 
Arriviamo a Cannakkale e il traghetto parte nel giro di cinque minuti, facciamo i biglietti, non abbiamo neanche il tempo di pensare, che il traghetto si stacca dal molo, addio Asia, l'altra sponda è già Europa, è un po' come tornare in un certo senso a casa. Sul lungomare di Cannakkale, si intravede il cavallo di legno usato per il film Troy, fuori saranno sei gradi, ho un freddo, mi è entrato dentro, sul traghetto prendiamo un cay, spero che aiuti a scaldarmi un po'. La traversata è velocissima, tocchiamo subito l'altra sponda, cerchiamo un posto per fermarci e riprenderci un attimo, per l'occasione ci fermiamo a mangiare l'ultima cosa che volevo risentire prima di partire dalla Turchia, la pide, la pizza turca a forma di barchetta, la prendiamo con la carne e io la accompagno con l'ayran, anche questo per un po' di tempo non lo berrò più. 
Per andare nella zona dei memoriali, seguiamo una strada dissestata, intorno a noi solo pecore e mucche, con i relativi pastori. Il centro informazioni con il museo annesso è chiuso, la nostra visita prosegue in macchina, scendiamo a fotografare i vari monumenti, cimiteri, i posti degli sbarchi, ma poi risaliamo velocemente perché fuori non si riesce a stare dal freddo. Sono tutti luoghi che infondono una grande pace, il beach cemetery, affacciato sul mare è quello che mi è piaciuto di più, sarà che in giro ci siamo solo noi, sarà che sta calando la sera, sembra di essere lontanissimi da tutto e tutti. 
Ormai è buio, sembra notte fonda, andiamo piano, piano verso Gelibolu, Gallipoli, le strade sono dissestate e per niente illuminate. Troviamo un butik otel in centro, come li chiamano loro, ci chiedono una cifra troppo alta, ma invece di lasciarci andare ci fanno contrattare sul prezzo, ci fanno un offerta che non possiamo rifiutare, l'albergo è bellissimo, anche la stanza, ha tutto quello che serve, peccato che è una stanza per nani, io ci posso state anche bene, ma la situazione fa ridere, il bagno è separato solo da una semplice tenda e il lavandino, come del resto il letto è praticamente per terra. 
Ci guardiamo un po' in giro per cercare il ristorante giusto per l'ultima cena turca, troviamo un posto bellissimo, un vecchio ristorante in legno, vista mare, con delle specie di nicchie in legno e la luce soffusa. Mangiamo benissimo, come meze troviamo anche i rametti di pianta di cappero, la fava, le melanzane con il pomodoro e un pesce alla griglia, Bursa e l'Asia sembrano lontanissime, nonostante siamo ancora in Turchia si vive un'altra aria, un altro modo di fare. 
Stanotte mi stendero' quasi per terra e penserò al fatto che abbiamo girato la macchina, stiamo tornando verso ovest, direzione casa, ma ancora è molto lunga e ci sono ancora posti da vedere e persone da incontrare.