domenica 5 ottobre 2014

Andarviaggiando
Da Rimini verso Est
Reportage di viaggio di Paoletta - III parte

Il sabato, ad Aigio, è giorno di mercato
Il sabato ad Aigio è giorno di mercato, bancarelle di frutta e verdura, spesso monotematiche (solo uova e creste d'aglio, erbe di tutti i tipi alcune a me sconosciute, tante meline selvatiche, peperoni e paprika di tutte le dimensioni, cavoli palla...), tantissime anche di abiti usati, probabilmente sintomo di una crisi che sta ancora dilagando, una montagna di scarpe e di roba per la casa e agli angoli gli zingari che vendono solo patate e cipolle coltivazioni riservate a loro dallo stesso Stato greco.


Abbiamo anche conosciuto un ragazzo italiano di madre greca che ha aperto un bar ad Aigio da otto anni, gli chiediamo un po' di informazioni, ma sembra la stessa storia, come da noi: una volta si stava bene, adesso la gente non spende i soldi, anche se li ha, e al bar ci va meno... già visto e già sentito.. .purtroppo!

Al mare si va a Trapeza a venti km da Aigio, la spiaggia fatta di sassolini colorati e la baia intorno sono molto belle e come valore aggiunto abbiamo trovato un bar-ristorante-albergo con un proprietario simpatico e tutti i comfort: lettini in riva al mare, wifi (cosa da non sottovalutare!!!) e servizio bar direttamente sotto l'ombrellone. 





L'ouzo in riva al mare è uno dei momenti più belli.. .sperando solo di non intossicarmi prima o poi con tutto questo anice... e se divento allergica?! 
In più in ogni posto dove ti siedi ti portano subito un bicchiere d'acqua, un gesto semplice, ma che rende molto bene l'idea dell'accoglienza che senti qui da parte della gente... 

Di sabato sera finiamo a cena, con la zia Terpsi, in un ristorante di pesce davanti al porticciolo e al piccolo faro (il nome del posto sarebbe Sto Mouraio Davanti al mare, cambiato in To Kouraio, Il Coraggio, per via della crisi), non c'è nessuno è tutto per noi... ci spostano il tavolino in mezzo alla sala vuota e ci portano da mangiare tutto ciò che di fresco propone il mare: calamari fritti, polpo al sugo e alla griglia, sardine, piccoli pesciolini fritti, ma soprattutto le triglie più buone che abbia mai mangiato in vita mia (io adoro le triglie!!!) ...nel frattempo la TV manda un telefilm americano con i sottotitoli in greco.
Ogni tanto vorrei fotografare tutto, tutto quello che passa dai miei occhi, ma so anche che non renderebbe mai, non saprei mai cogliere veramente e comunicare ciò che mi colpisce e mi rimane impresso, devo anche ammettere che non sono particolarmente dotata! 

Alla fine della giornata andiamo da Saraki, che è diventata la nostra Brezza (il bar di casa) ad Aigio, ormai l'ouzo e lo tsipouro della buona notte non possono che essere qui! 
È da pochi giorni che sono qui, ma già il tempo si è dilatato, sono entrata in una sorta di routine che mi rende tranquilla e mi fa godere di tutti gli attimi che vivo. 



Come quando la sera si fanno i turni per la doccia (tipo in campeggio!) e mentre aspetti stai in cucina con la zia e Mangas, il cane di casa e guardi il telegiornale e nonostante non capisci niente vivi un po' il calore del focolare, mi farà strano andare via e continuare questo lungo viaggio, ma sarà bello.