lunedì 6 ottobre 2014

Andarviaggiando
Da Rimini verso Est
Reportage di viaggio di Paoletta - IV parte

Duomo
 Dopo essere andati a letto ad un orario improbabile ci svegliamo tardi: è domenica e piove...
Poi visita al duomo, finita con il nostro rito pagano ben augurante di accendere tre candele sottilissime e infilarle nella sabbia come usa nella  ritualità ortodossa. 


Andiamo a pranzo, il brindisi appena seduti a tavola è kalo kyriaki, buona domenica (stiamo provando ad imparare un po' di greco, grazie soprattutto alle lezioni di zia Terpsi) e come tutti i pranzi festivi che si rispettino ordiniamo in abbondanza: saganaki (formaggio fritto irrorato di limone), feta alla griglia, costolette di agnello, insalata di pomodori e cipolle (niente cetrioli, non ci piacciono e il peperone è poco digeribile, ma alla cipolla non riusciamo a rinunciare!) e per finire il piatto principe: baccalà fritto con skordalia (salsa all'aglio). 
I prezzi per tutti questi pasti luculliani vanno sempre dai dieci ai venti euro sempre più vicini ai primi: una bella differenza pensando alla ristorazione di casa. 
A tavola si fanno progetti di viaggio, danno pioggia per tre giorni, ancora non l'avevo mai vista in Grecia, e quindi decidiamo di spostarci e scendere nel Peloponneso. Domani probabilmente si saluta la zia per un po'... addio routine, di nuovo macchina.



Il programma di oggi prevede di arrampicarsi in montagna seguendo in macchina la linea del trenino Diakopto - Kalavryta, ad un certo punto ci ritroviamo in mezzo alle nuvole, rischiando di prendere sotto un gregge di pecore... ci prende il dubbio di aver preso un megali paketto, una grande fregatura, e invece ci fermiamo a Zalhourou, un paesino a metà strada e arriviamo in un posto fuori dal mondo: un ruscello, il ponte della ferrovia e la locanda To Romantzo che ci accoglie con il caminetto scoppiettante. Fuori fa freddo e sembra di vivere un'altra vacanza, un'altra dimensione... ci accolgono con il bicchiere d'acqua, tsipouro e anche wifi. sembriamo dei viandanti!!!


Mi piacerebbe fermarmi qui e dormire in questo posto, in mezzo a tutta questa pace... e poi c'è il caminetto! Infine andiamo a Kalavryta, ci arrampichiamo per vedere il monastero di Agia Lavras dove si dice sia partita la rivoluzione per l'indipendenza dalla Turchia. Qui è stata issata la prima bandiera greca... in questo momento non si vede nulla, il monastero chiaramente è già chiuso, è buoi pesto e c'è un freddo pungente, ce ne andiamo velocemente per tornare verso casa. 
In macchina rannicchiata dietro, al buio, mi addormento cullata dalla strada come quando ero piccola.

Per cena siamo stati a Panorama dove non c'è assolutamente nulla, una taverna in cui probabilmente nessun turista ha mai messo piede. Vino aspro (cioè bianco) di nome e di fatto, pollo alla griglia con limone e cipolla rossa, garduba (interiora di agnello attorcigliate e cotte in casseruola) la solita salata e patatine fritte con il formaggio (adoro i greci e il loro amore per le patatine fritte!)... anche stasera non si muore di fame, i resti finiscono nel cartoccio per Mangas! 


È finita anche questa domenica e anche se domani non si va a lavorare mi porto dietro lo stesso un po' di malinconia per il tempo che passa.