martedì 7 ottobre 2014

Andarviaggiando
Da Rimini verso Est
Reportage di viaggio di Paoletta - V parte


In viaggio verso Capo Araxos con Mangas
Ho dormito tantissimo e questa mattina sarei rimasta nel letto a pigrare, sarà che fuori è nuvolo, ma sotto le coperte si sta bene!
Ma mi hanno richiamata all'ordine... alla fine la partenza è stata rimandata a domani, abbiamo deciso di rimanere un altro giorno e di andare con il cane Mangas a Capo Araxos la punta più occidentale appena oltre Patrasso. 
In macchina sdormicchio vicino al cane, ad un certo punto dobbiamo fare marcia indietro perché il mare si è mangiato la strada è non riusciamo più ad andare avanti, dobbiamo chiudere i finestrini della macchina per non far entrare gli schizzi del mare agitato! 





Per la strada ci fermiamo a bere un ouzo me meze, sotto un porticato, si è alzato il vento, sta tuonando, fra un po' viene giù il finimondo!


Piove ci fermiamo un altro po' a stuzzicare qualcosa, il ristorante intanto si sta riempiendo di gente appena uscita da un funerale e assistiamo ad una specie di rituale... ci si siede e si prende un caffè, un dolcetto, un bicchiere d'acqua, siamo letteralmente circondati.
Ogni tanto passa una corriera, la situazione è sempre più surreale, sembra di essere in un film!
Vanno tutti al tavolo della vedova a farle le condoglianze... lei ha un viso altero e una dignità negli occhi che ti trasmette tanto rispetto del dolore e della vita vissuta... ci sentiamo un po' fuori posto e nello stesso tempo non riusciamo a non esserne coinvolti.
Arriva anche il pope e le campane suonano a morto, è ora di andarcene.

Sulla strada per Capo Araxos ci perdiamo dentro ad una cava di ghiaia, poi in mezzo a paesaggi che ricordano l'Irlanda e infine arriviamo allo spiazzo dove il capo e la spiaggia si aprono davanti a noi!
Facciamo una camminata per arrivare al mare, nel frattempo raccogliamo e smangiucchiamo more, intorno è pieno di ciclamini selvatici che con il loro viola spiccano in mezzo alla vegetazione annerita dai vari incendi che affliggono spesso la  Grecia e Mangas pensa ben bene di rotolarsi in mezzo al fango... sara'  divertente in macchina al ritorno!





Arrivati troviamo i resti di un chioschino estivo, bicchieri, bottiglie, tavola da backgammon, posaceneri con ancora le cicche dentro, una scena un po' desolante sembra che qualcuno sia scappato lasciando tutto così. Il paesaggio però è bellissimo, la passeggiata sulla spiaggia con questo tempo mette un po' di nostalgia... siamo proprio arrivati a fine stagione.

Dopo la scarpinata per risalire alla macchina, torniamo verso casa e ci fermiamo a bere qualcosa al Diporto (Due Porte) un locale sotto casa, prima di cenare a casa dalla zia, l'appuntamento è verso le dieci, mi piacciono tantissimo questi orari rilassati, da noi sarebbero impensabili, qui si mangia a qualsiasi ora del giorno e della notte! 
Stasera fasoulia, fagioli e taccole, un altro piatto forte della zia Terpsi.
Si finisce per cenare alle undici e mezza (orario greco, dieci e mezza da noi!) con Mangas che appoggia il musino sulla tavola e la zia che ci bacchetta perché ci svegliamo sempre tardi... alle dieci! 


Domani si riparte sul serio per un piccolo viaggio nel viaggio, l'ultimo ouzo sotto casa e poi notte notte...