martedì 11 novembre 2014

AndarViaggiando
Da Rimini verso Est
Reportage di viaggio di Paoletta - XXXVIII parte


Questa mattina, appena svegli, nonostante il cielo grigio, 
ci sentiamo entrambi ritemprati dal sonno
Ieri notte mi sono addormentata quasi subito, cullata dal rumore della pioggia sul tetto e stravolta dal viaggio. Questa mattina, appena svegli, nonostante il cielo grigio, ci sentiamo entrambi ritemprati dal sonno, l'agriturismo è bellissimo, il verde intorno a noi è brillante, hanno anche il maneggio e come tutti gli anni ci sono due bellissimi cavalli marroni sotto le nostre finestre.
La casa ristrutturata è una vecchia casa carsica in legno e pietra, con il ballatoio sopra, dove si affacciano le stanze, per colazione ci aspettano pane prosciutto, strudel e finalmente un vero caffè. Nel frattempo Corrado sta preparando le decorazioni natalizie,  è il periodo dell'anno che amo di più, domani è San Martino, lo festeggiano anche qui vicino e, per me, è come se fosse iniziata l'atmosfera particolare che prepara al Natale. 










Corrado ci propone un'escursione a San Daniele, Stanjel, un paese sul Carso sloveno, rimasto intatto, ancora autentico, in autunno è il momento migliore, per i colori e i paesaggi, accettiamo l'invito e ci facciamo portare molto volentieri. È l'unico paese carsico fortificato, facciamo un giro, vediamo le case tradizionali alcune con ancora le grondaie in pietra e i caminetti tipici, la chiesa con il suo campanile dalla punta molto particolare, i giardini del castello, le vie che sembrano delle mulattiere, i vecchi abbeveratoi e poi la vallata circostante, è stata una gita molto piacevole. 









Mentre siamo in macchina inizia a piovere a dirotto, cerchiamo un'osmica per mangiare qualcosa e bere un po' di terrano, il loro vino rosso, molto ferrigno nel gusto, ma che a noi piace molto, oltre agli affettati, qui fanno anche qualche piatto caldo, assaggiamo le loro salsicce bollite con i crauti e le patate. 









Mentre cala la sera andiamo a vedere Porto Piccolo, è vicino alla bellissima baia di Sistiana, una sorta di paesino fatto dal niente con una darsena,  una zona residenziale, piena di appartamenti vista mare, ristoranti, bar, negozi e parcheggi sotterranei, è, oltre ad essere deserto, molto finto, l'abbiamo sempre visto in costruzione, il progetto va avanti da tantissimi anni, eravamo curiosi di vederlo ma devo dire che ci lascia un po' basiti, sicuramente non sono le cose che piacciono a nessuno dei tre. 








Passiamo un po' in agriturismo, poi riusciamo e andiamo a Prosecco a vedere se è già iniziata la festa di San Martino, i festeggiamenti veri iniziano domani, ma c'è molta gente in giro e noi incontriamo una frasca, significa che c'è un osmica aperta e noi ci andiamo subito. È gestita da due ragazzi, fratello e sorella, da bere troviamo Prosekar, il prosecco originale, l’antenato prima ancora che fosse prodotto in Veneto. Hanno recuperato una ricetta del 1600, hanno chiesto agli anziani del paese, qualcuno in piccole quantità aveva già continuato a farlo, ma è un vino impegnativo, anarcoide, come dice Giacomo, il gestore, è misto di tre uvaggi e va travasato ogni quattro, sei ore un lavoro e un dispendio enorme, un vino particolare come i carsolini, una nuova, bella, scoperta. 

Mi piace essere qui, in un certo senso è come se la vacanza fosse lontana, ma nello stesso tempo anche Rimini, ogni volta che vengo qui, in questi luoghi, riesco a rilassarmi e nello stesso tempo a stupirmi, dei posti, della gente, dei modi, di come prendere le cose.