mercoledì 12 novembre 2014

AndarViaggiando
Da Rimini verso Est
Reportage di viaggio di Paoletta - XXXIX parte



È l'ultimo giorno di vacanza, fuori è brutto tempo e noi siamo un po' così, sento la stanchezza del viaggio, ma nello stesso tempo mi spaventa tornare a casa, dire addio a questa lunga avventura. 
Facciamo un giro a Trieste, non possiamo non arrivare a Piazza Unità d'Italia è da qua che guardiamo l'Adriatico e ci rendiamo conto della strada percorsa.






Passeggiamo per questa città molto mitteleuropea, ma non solo, a Trieste sono sempre passati tutti, anche questa città è un crocevia e forse è proprio per questo che rimango sempre affascinata dall'aria che si respira qui e anche dall'atmosfera un po' decadente che amo sempre molto.





E poi i triestini sono duri ad impatto, con la battuta sempre pronta, ma poi quando si aprono sono generosi nelle parole,  molto simpatici e conviviali. 






Prima di andare via ci fermiamo a bere due bicchieri di vino con una polpetta, per la modica cifra di tre euro, in uno dei loro buffet, sono locali, spesso birrerie, dove si beve e si mangia qualche piatto tipico, come il prosciutto in crosta, i bolliti con la senape, tutte cose semplici ma corpose, sono uno più bello dell'altro. 





Riesco anche a trascinare Ale a Prosecco, alla festa di San Martino, con sue enorme piacere... 
Chiaramente è come qualsiasi sagra di paese niente di che, e scopriamo che usa anche qui bere il vino novello, ma bianco, non rosso, lo proviamo, ma non ne rimaniamo particolarmente soddisfatti. Comunque facciamo un giro e come sempre in queste situazioni la cosa più bella è guardare la gente e quando si fa notte e si accendono le lucine riesco anche a trovare un po' di quell'atmosfera natalizia che mi piace tanto. 






In un'osmica ritroviamo dei ragazzi con cui  abbiamo fatto mattina a maggio dell'anno scorso, ci fermiamo con loro, beviamo pinot grigio rosato e frittole, pane fritto ripieno di acciughe, ci mettiamo d'accordo per il primo maggio del prossimo anno, ci aspettano 800 chili di toro allo spiedo, che bello nella vita riuscire a ritrovarsi e viversi le cose tutte le volte intensamente. 
Stasera andiamo a cena con Corrado, così salutiamo il Carso e lui, non riesco più a scrivere niente, faccio molta fatica in questo momento a staccarmi da quello che ho vissuto fino ad adesso, aspetto domani le ultime valigie, gli ultimi saluti, casa è vicina, ma è difficile rendersene conto fino in fondo.