lunedì 17 novembre 2014

Fossaburger
di Luca Ioli


È una bella storia quella che vi voglio raccontare, una storia di passione, ma anche di speranza e di fiducia nel futuro.
L’anno scorso vi avevo lasciati alla festa del formaggio di fossa di Sogliano indicando il fossaburger in uno dei chioschi della festa dispiacendomi per l’impossibilità di segnalare un posto dove potere trovare questa ghiottoneria durante l’anno.
Ora il fossaburger ha trovato casa, una casa particolare in un posto particolare.
Il posto si chiama Fossa Blues, vino, cucina e musica e ha questa strana peculiarità dovuta all’indole dei due fratelli gestori Alessandro e Lorenzo Orlandi.

Lorenzo ha suonato blues in giro per il mondo per 15 anni, ora organizza annualmente il Festival Sogliano Blues e ha deciso di mettere tutti i suoi strumenti dentro un ristorante, non solo ma anche di farci suonare dentro al ristorante (d’estate anche fuori, nel giardino).
Alessandro è un cultore della cucina, dati i natali, innamorato del formaggio di fossa ma non solo, anche di quella cucina di “frontiera” in bilico tra il riminese ed il cesenate tipica della zona di Sogliano, dove qualche volta si sentono anche sapori toscani.

“Prima di tutto cucina del territorio” attacca sicuro chef Alessandro “quindi formaggio di fossa, ricotte dei nostri pastori, salumi locali, come il salame di grigione ed il prosciutto di Carpegna, poi ricette della nostra  nonna, immancabili i tortelli fritti e nella lastra tipici di questa zona.
Ma questo è un posto per giovani quindi oltre al fossaburger anche altri hamburger che seguono sempre la filosofia di ripieni con ingredienti del territorio e di qualità”.
Per i vini invece il sangiovese va per la maggiore spaziando dalle colline forlivesi sino all’entroterra riminese, insomma bianchi o rossi del territorio.

Anche la location sa di favola bella, Strigara è un borgo 3 km dopo Sogliano, una chiesa, 4 case, un abitante che si chiama Serafino ed ora anche un locale.

Ma anche l’altra anima dell’impresa si dà da fare, sotto l’occhio vigile di Jimy Hendrix che ci guarda dalle pareti del locale, buoni suonatori si alterneranno in serate dedicate al blues, la prossima è lunedì 24 ma non affannatevi, è già sold out, locale pieno come a un concerto di Vasco, rivolgetevi ai bagarini per avere un tavolo!