lunedì 1 dicembre 2014

Dona Theresa
Luca Ioli

Dona Theresa

È una storia bella da raccontare quella che parte da Campinas e da Santos, città dello Stato di San Paolo del Brasile.

La storia di Dona Theresa e di Isabel, la prima ha insegnato ad Isabel l’arte della cucina e dà il nome al ristorante, la seconda decide in piena crisi di mettere su un ristorante di specialità brasiliane a Rimini nel cuore del borgo San Giuliano, in una piazzetta a cui si arriva svoltando alla prima a destra  subito passato il ponte.
Abbiamo chiesto il perché ad Isabel che è lo chef del ristorante mentre Simone italianissimo sta in sala sornione quasi come un brasileiro di Bahia: “Forse perché quando stai molto lontano dal tuo paese ti rendi conto che non sai più bene la tua lingua madre e neppure bene quella del paese dove sei. Dopo cinque anni di lavoro in ristorante ho voluto metterne su uno mio che coniugasse quella che ero con quella che sono”.
Infatti entrando al Ristorante dona Theresa vieni colpito dalle foto del Ponte di Tiberio mixate con quadri di bambini carioca su palme e da un enorme tucano che ti guarda dal fondo della sala.

Il posto è carino, il servizio informale e la cucina brasiliana vera, non eccede nel churrasco che è presente in particolare con la immancabile picanha (taglio particolare che ha la caratteristica di avere a lato uno strato di un cm circa di grasso che dà un sapore tipico alla carne), ha una feijoada accompagnata da verdure assolutamente da non mancare, una moqueca di pesce con la base di latte di cocco ottima, piatti di pescato sempre accompagnati da molte verdure e da riso in bianco, non manca la manioca.
Niente pane come da manuale (in Brasile non se ne mangia, tutto è accompagnato dal riso al vapore) ma all’occorrenza chiedetelo, così per venire incontro ai gusti più italiani sono presenti in menù le tagliatelle al ragù.

Il vino è italiano ma noi consigliamo caipirinha e birra brasiliana Brahma che è ottima e leggera, per dessert ananas arrosto e dolci di cocco.


La buona musica brasiliana di sottofondo e la cachaca (acquavite tipica del Brasile) vi faranno viaggiare da Rio e San Paolo a nord verso Bahia, così vi ritroverete straniti appena usciti davanti al ponte di Tiberio, niente paura ognuno di noi ha le sue radici.