lunedì 19 gennaio 2015

Pranzo da papà
di Paoletta

Rombo chiodato al forno
L'altro giorno ho ben pensato di farci invitare a casa di Giorgio (mio papà, precisamente), per scroccare un pranzo di pesce
Purtroppo per una questione di odori e anche di poca manualità, a casa io non lo cucino quasi mai, quindi approfitto della voglia e della maestria del mio caro genitore. In più negli ultimi giorni mi decantava quanto pesce si trova in questo periodo al mercato coperto, dopo le feste e le mareggiate... come non approfittarne?
Gli antipastini consistono in gamberi lardellati (nella cucina di mio padre una buona dose di grasso non può assolutamente mai mancare, se no come dice lui, non sa di niente): cioè semplici gamberoni senza testa (chiaramente sempre riutilizzabile per un'ottima bisque) avvolti in una fetta di lardo, messi nel forno con pochissimo sale, pepe e un filo d'olio, scottati direi per tre, quattro minuti al massimo, a forno caldo e delle capesante enormi, con il corallo di un arancione scintillante, anche queste cotte per brevissimo tempo e appena insaporite (mi sono tenuta i gusci, per bollirli e usarli poi come posaceneri o altro).

Capesante

E poi il piatto principe un rombo chiodato cotto al forno con fettine di patate, pomodorini vesuvio, olive taggiasche e scalogno, una meraviglia. Il pesce è venuto cotto benissimo e io con la solita grande disapprovazione da parte di tutti mi sono attaccata alla testa, ma soprattutto alle guance, il boccone del prete del pesce.

Pomodorini in gratin

Come contorno pomodorini in gratin, insalata e cime di rapa strascinate con aglio e peperoncino.
Il tutto mentre sul fuoco continuavano a sobbollire i lumachini per la cena.

Lumachini


Purtroppo eravamo impegnati, ma credo che ci faremo rinvitare a pranzo molto, molto presto.